Manca ancora qualcosa al calcio italiano per avvicinarsi alle migliori squadre d’Europa. Nonostante le mille difficoltà, alcune delle quali sono state puntualizzate dal presidente del Brescia Giuseppe Cesari in una lettera indirizzata a FIGC, LND e RAI, fa ben sperare il fatto che le due squadre  che hanno partecipato alla Women’s Champions League 2015-2016 abbiano migliorato i risultati della stagione precedente.

Un grande applauso va al Brescia che ha saputo spingersi fino ai quarti di finale dove è caduto sotto i colpi del Wolfsburg. Ma facciamo un passo indietro e analizziamo meglio il cammino delle Leonesse che hanno debuttato ai sedicesimi contro le inglesi del Liverpool battendole al “Rigamonti” 1 a 0 grazie al gol di Sara Gama davanti a 3000 spettatori. Risultato analogo nel ritorno in Inghilterra: vittoria di misura grazie alla rete di Barbara Bonansea e passaggio agli ottavi conquistato e stra meritato. Terzo 1 a 0 consecutivo contro il Fortuna Hjorring, una squadra avvezza all’Europa visto che si era qualificata agli ottavi per sei stagioni consecutive. La firma contro le danesi è di Daniele Sabatino. A novembre inoltrato tra freddo e pioggia, le bresciane sono riuscite a strappare l’1 a 1, raggiungendo così i quarti, nonché un risultato storico per il movimento femminile italiano. Il resto è storia recente: 3 a 0 in Germania contro le tedesche guidate da mister Ralf Kellerman e 0 a 3 al “Rigamonti”. Limiti fisici e strutturali, un passivo che fa male ma non toglie la soddisfazione di aver fatto un primo, fondamentale, passo verso i miglioramenti tanto auspicati. “Arrivare ai quarti – ha spiegato il presidente del Brescia Giuseppe Cesari – è stato un traguardo frutto dei tanti sacrifici della società, dello staff tecnico e dirigenziale e soprattutto delle giocatrici. Purtroppo però la situazione attuale e i valori espressi in campo hanno di fatto evidenziato che al momento il gap con le altre società europee è tale che secondo noi una squadra Italiana, oltre i quarti di finale, difficilmente possa andare, ma mi piacerebbe molto essere smentito”.

L’altra squadra italiana ad aver avuto accesso alla Women’s Champions League è l’AGSM Verona. Per le veronesi il primo turno ai sedicesimi di finale è stato contro lo Spratzern dell’ex gialloblù Lilla Sipos. L’andata è terminata con un rocambolesco 5 a 4 che ha visto le italiane spuntarla sulle austriache grazie alle reti di Larsen, Bonetti, la doppietta di Pirone e il rigore decisivo del capitano Melania Gabbiadini. Al ritorno a regalare la qualificazione ci ha pensato la solita Melania, segnando una doppietta che ha pareggiato i conti con lo Spratzern. La corsa delle gialloblù è poi andata a sbattere contro il Rosengard negli ottavi di finale. Le tre volte di fila campionesse di Svezia hanno ipotecato la qualificazione già all’andata con un netto 3 a 1, in Italia poi risultato ancora più largo con un 5 a 1 che non ha lasciato spazio a repliche.

(Fonte foto:calciofemminile.lnd)

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