Ancora un brutto episodio su un campo di calcio, ancora un incredibile episodio nei confronti di una donna. E’ accaduto nell’ultimo fine settimana al portiere della Roma Cf Valentina Casaroli, classe 1993, che racconta così l’episodio accaduto a Pomigliano dove le giallorosse, per la cronaca, si sono imposte per 1-2.
Metti una domenica normalissima di un Campionato di Serie B, metti che sei in tribuna ad incoraggiare le tue compagne, e improvvisamente vieni spintonata da un dirigente della Squadra di casa, tutto torna alla normalità ma dopo qualche minuto lo stesso dirigente ti viene nuovamente addosso, semplicemente perché nervoso del risultato in corso (quanto detto dagli altri dirigenti presenti) e allora ti allontani e vai nell’altra tribuna, ma improvvisamente spunta fuori un altro dirigente che ti da addosso, urlandoti contro, strillando la qualunque, e un’intera tribuna, composta da giocatrici e dirigenti guarda il tutto con aria divertita, non muovendo un dito e non dicendo una parola. E allora me ne vado a testa bassa e con la coda tra le gambe verso il mio posto in tribuna in silenzio.
Ringrazio le mie compagne che dal campo hanno assistito alle scena e si sono fermate per chiedere come stavo”.
Questo capitato a Valentina Casaroli è purtroppo l’ultimo di una serie di episodi simili capitati sui campi di calcio negli ultimi tempi. Come non ricordare quello che era successo a Cortemaggiore, nella Bassa Piacentina, dove la mamma di un ragazzino aveva insultato pesantemente l’arbitro che dirigeva la gara del figlio. Per quasi tutta la partita la mamma ultrà ha inveito contro l’arbitro, una ragazza 16enne, destinandole insulti sessisti e ironie di ogni tipo.
L’episodio aveva fatto notizia perché ad insultare una donna arbitro è stata un’altra donna, ma è solo l’ultimo di una serie ormai troppo lunga. Qualche tempo fa un ragazzino è stato squalificato per lungo tempo proprio per insulti sessisti al direttore di gara in gonnella