Sci / Snowboard

Valentina Greggio, la donna più veloce al mondo sugli sci: “A 247 km/h non ho paura”

Greggio

Valentina Greggio, nata a Verbania il 19 marzo 1991, è la donna più veloce del mondo sugli sci. Detiene due record: uno conquistato nel 2013 di 202 km/h con materiali classici da discesa libera e uno nel 2016 di 247 km/h con materiali speciali. Oggi corre, si arrampica in montagna, insegna sulle piste ma anche Scienze Motorie in un Istituto Superiore a Domodossola. Ieri ha terminato la due giorni di Coppa del Mondo in Svezia. Non è riuscita a ripetere il trionfo del giorno precedente, ma è salita comunque sul podio toccando i 172.14 km/h, a 1.62 dalla vincitrice, l’idolo di casa Britta Backlund. In classifica generale Valentina resta seconda.
Come è nata la passione per lo sci?
“Ho messo gli sci per la prima volta a due anni e mezzo. Poi intorno ai 18-19, dopo tanti anni di sci alpino, l’allenatore della squadra di velocità mi chiese se volevo provare, ero felicissima.  Mi piaceva sempre andare forte ero sempre spericolata, un’opportunità del genere non potevo farmela scappare”.
Con indumenti speciali sei arrivata a 247 km/h. Il record dell’uomo di quanto é?
“254,9”.


Una donna riuscirà ad eguagliare un uomo in questo senso?
“Difficile perché i parametri di partenza sono differenti”.
Quando scendi hai paura?
“No, di solito no. Solo poche volte è successo, quando stavo per cadere”.

Foto: Jan Farrel Media

Cosa vedi a quella velocità?
“Poche cose: le bandierine e le fotocellule, per il resto si vede tutto bianco”.
La prima domanda è banale e scontata: cosa si prova?
“Devo dire che riesco a ragionare e quindi a capire dove devo migliorarmi. Sono 20-22 secondi ma quando sei lì sembrano eterni, non finiscono mai”.
Hai tatuaggi?
“Uno piccolino, un fiocco di neve con uno sciatore di chilometro lanciato. L’ho fatto l’anno del record del 2013″
Piercing?
“Uno all’orecchio”

Foto: Walter Moroni

Qual’è il tuo ultimo pensiero prima di chiudere gli occhi alla sera?
Dipende cosa devo fare il giorno dopo.  Generalmente penso a che ora devo svegliarmi
E il primo pensiero della mattina?
Se devo fare una gara spero che sia bello e quindi apro la finestra. Altrimenti se devo andare a scuola a lavorare penso a quello che mi aspetta“.
Da 0 a 1o quanto contano i principi?
“10”
I soldi”
“7”
“Il sesso?”
“9”
Piatto preferito?
“Pasta alla carbonara”
Bevanda preferita?
“Acqua o chinotto”
Sai cucinare?
Cose facili si. I dolci ad esempio


Hai mai ricevuto una proposta indecente?
Che io mi ricordi no, magari qualche battutina ma niente di più
Poseresti nuda?
“No”
Nello sci esiste la raccomandazione?
Ci sono delle fotocellule segnalano la velocità. O vai o non vai”
Tre cose che guardi in un uomo?”
“Sorriso, capelli, sedere”
Sei fedele?
“Si”
Gelosa?
“Il giusto”
Felice?
Direi di sì.
Di cosa hai paura?
Di perdere le persone care
La parolaccia che usi più spesso?
“Cazzo”
La legge è uguale per tutti?
“Dovrebbe ma non lo è”
Cosa cambieresti del tuo corpo?
“L’altezza, vorrei qualche centimetro in più” .
E la parte del tuo corpo che ti piace di più?
“Gli occhi”
Cosa non faresti mai neppure per tutto l’oro del mondo?
“Ora non mi viene in mente niente ma sicuramente più cose”
Ti sei mai ubriacata?
“Ma sì, diverse volte…”.
La delusione più grossa?
“Forse l’anno scorso durante una gara che diciamo non è stata al cento per cento corretta…”
La soddisfazione più bella?

“Il record del mondo del 2016″.
Gli Ufo esistono?
No
Sei stata sincera in questa intervista?
Certo”.

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Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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