Valeria Caracuta, pallavolista leccese in forza nell’ŁKS Commercecon Łódź in Polonia, è tornata ora in Italia per trascorrere la quarantena obbligatoria. Vive da sola in attesa di riabbracciare i suoi genitori e la sorella che abita invece ad Alzano Lombardo dove il coronavirus è dilagato in maniera impressionante.
Valeria Caracuta si racconta così a Sportdonna.it
Valeria sei abituata a vivere da sola, quanto ti pesa però stare in quarantena?
Da quando sono tornata in Italia, ho preso la decisione di stare lontana dai miei genitori per tutelarli, appena ci sarà la possibilità, andrò da loro. Mi sto dilettando a cucinare poi mi alleno 30 minuti/1 ora al giorno. Dovrei anche studiare per preparare gli esami universitari“.
Come mantieni la condizione in questo periodo e come mangi?
“Per quanto riguarda allenamento, faccio un giorno cardio e un altro qualcosa che non sovraccarichi troppo. Cerco di allenarmi per dare beneficio ai miei muscoli. Per il mangiare mi gestisco in modo equilibrato, mangiando tanta frutta. Studio ricette vegetariane con legumi,verdure e uova.”
Fermarsi è stata una scelta logica, dichiarare chiusi i campionati è stata una scelta giusta o volevi che si riprendesse?
“Lo stop del campionato l’ho vissuto in Polonia ed è stato imminente. In Italia si è un po’ “tentennato”, invece il 14 marzo ci avevano già comunicato il termine della stagione. Una decisione importante, la voglia di tornare in campo c’è. Stavamo cominciando a giocare i play off scudetto, l’obiettivo della nostra stagione, però credo che sia stato logico smettere.  che una Bergamo in A1 torni in campo tra un mese, sarebbe una situazione improponibile. E’ stato giusto fermare tutto”
Hai una sorella gemella…
Mia sorella vive ad Alzano Lombardo, zona ad alta pericolosità per il Coronavirus, ed in prima persona sto vivendo questa difficile situazione. Sto cercando di tranquillizzarla a distanza, speriamo che la situazione possa passare presto. Giocava a pallavolo, abbiamo iniziato insieme dove mio padre allenava. Lei ha seguito una carriera scolastica, io quella sportiva
Il trasferimento al LKS Lodz come è avvenuto?
“Ero a Brescia fino a gennaio, ci sono stati dei problemi, all’ultimo c’è stata l’occasione di andare in Polonia, ho colto la palla al balzo e sono partita. Una decisione presa in 24 ore. La Polonia non la conosco ancora bene, ma devo dire che ho trovato un Pease ben organizzato,anche a livello sportivo. Il tifo è caloroso ed ogni partita è uno spettacolo”
Quante persone vengono a vedervi?
Tantissime, spesso finita la partita di calcio del Lodz che ha il campo vicino al nostro, i tifosi si spostano dentro al palazzetto”

Cosa ti ha spinta ad andare all’estero?
Avevo fatto un’esperienza in Francia e mi ero ripromessa di rifarne un’altra. In Polonia, si vive tanto la pallavolo. Ho avuto problemi a Brescia, è arrivata questa offerta e l’ho colta al volo. La società Lodz ha vinto lo scudetto lo scorso anno, è stata una scelta azzeccata. In Polonia fa freddo, anche a livello umano. Con la squadra, in Italia organizziamo aperitivi per conoscerci, in Polonia, durante l’anno si fanno pochissime cene. Però i palazzetti sono caldi.”
Quanto è stata importante la tua compagna Eva Mori nel tuo inserimento nella nuova squadra?
Eva è stata la mia salvezza in Polonia. Mi ha integrata bene con le nuove compagne, avevo problemi per la lingua, durante gli allenamenti si parlava sempre polacco. Cambiare squadra a metà anno è difficile, senza sapere la lingua è ancora più difficile,ma ho avuto la fortuna di avere Eva.”
Il tuo futuro dopo l’estate?
Questo è il periodo in cui si muove il mercato,ma è un periodo complicato per tutta Europa. Sto seguendo quello che sta succedendo, sono in contatto con le mie ex compagne, so che ci sono problemi tra Lega e Federazione. Bisogna vedere come si evolverà il tutto. E’ una situazione complicata e in divenire, speriamo di trovare una soluzione presto. Bisogna vedere anche come si potrà organizzare il prossimo campionato e capire che costi potrà avere la società.”
Quanto sei alta?
“Sono 1,70 m, non è tantissimo nella pallavolo moderna”
Come sopperisci ai cm in meno?
Sono dieci anni che gioco a questo livello, è importante tenere una buona preparazione fisica con velocità e precisione. Mi riesce bene difendere e svolgo bene il mio ruolo da palleggiatrice.”
In quale squadra ti piacerebbe giocare?
Ho giocato in tante realtà belle e sono felice di ciò che ho fatto, se mi chiedi così rispondo: a Conegliano. Per quanto riguarda l’estero,mi piacerebbe vestire i colori della squadra turca VakıfBank Spor Kulübü, allenata da un coach italiano:Giovanni Guidetti. Ci ho giocato contro in Champion’s League e hanno dei tifosi caldissimi”
In certi ruoli non conta solo l’altezza…
In generale, nello sport, serve anche la tecnica e la testa per giocare. Nel ruolo del libero l’altezza non conta. Se sai fare bene il tuo lavoro, l’altezza non conta e puoi sopperire con altre capacità.
Pizza o sushi?
“Pizza!! Ad ottobre ho preso la decisione di diventare vegetariana.”
Non ti dà problemi ad essere vegetariana nella tua vita da sportiva?
Il mio fidanzato ed io abbiamo fatto questa scelta guardando dei documentari su Netflix. Non mi manca la carne, già prima non ero amante di questo alimento. Sto bene e chiunque avesse voglia di provare un giorno senza carne, non nuoce alla salute. Anzi, porta dei benefici”.
Hai un sogno?
“Crearmi una famiglia ed essere felice. Credo molto nei valori, oltre allo sport c’è il fatto di star bene e riuscire a vivere con i propri cari.
Come ti immagini dopo aver terminato la carriera?
Ho aperto una società di pallavolo da un paio d’anni con mia mamma e mio papà, a Lecce, per dare la possibilità ai giovani di crescere. Puntiamo a far divertire i ragazzi. Non so se allenerò, mi piacerebbe avere un ruolo però all’interno di un club”
La tua paura più grande?
“Le paure ci sono, ma non ho una in particolare. Ho solo voglia di uscire da questa situazione e abbracciare la mia famiglia”
Da questo periodo così difficile ne uscirai, più forte o più debole?
Più forte, avere mia sorella nella provincia bergamasca fa in modo che io viva in simbiosi con lei tutte le sue paure. Le sto trasmettendo quella tranquillità di cui ha bisogno. La prima cosa che farò sarà fare una passeggiata al mare e andare a trovare il mio fidanzato a Pesaro, nelle Marche.”

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