Con la sua esibizione a corpo libero Vanessa Ferrari ha ottenuto la medaglia d’argento ai Giochi di Tokyo col punteggio di 14,200. Il sigillo ad una carriera straordinaria. Dopo 30 medaglie internazionali, tra cui 11 ori, e 22 titoli a livello nazionale, Tokyo 2020 è stata la sua quarta Olimpiade.
Vanessa attraverso il suo profilo Instagram ha parlato di un “peso enorme” che l’ha soffocata prima della gara. Che sia stata semplicemente ansia di prestazione o qualcosa di più non è dato sapere. Lei lo racconta così.

Il retroscena di Vanessa

Vi svelo un retroscena. Il giorno prima della finale ho avuto un momento di sconforto, sentivo un peso enorme addosso che mi soffocava. Forse complice anche la qualificazione che mi ha vista in testa, forse perché inseguivo quel momento da 24 anni. Apparentemente sembrava tutto pesante, però il mio ragazzo mi ha detto: “Non senti che questa volta c’è la magia nell’aria? É il tuo momento, comunque vada hai vinto per ció che hai dimostrato. Adesso devi solo dare un senso ai sacrifici che hai fatto fino ad ora! “.
In quel momento ho ricominciato a sognare e ci ho creduto davvero fino alla fine!”.

I disturbi mentali di Simone Biles

Vanessa argento quindi, mentre l’oro è andato alla statunitense Jade Carey. Grande assente della gara Simone Biles alle prese con problemi mentali. Di queste Olimpiadi lei dice che non cancellerebbe nulla: “Almeno è servita per parlare dei problemi mentali. Dobbiamo concentrarci su di noi come esseri umani, non solo come atleti, altrimenti perdiamo la nostra umanità.
Simone Biles, dopo aver rinunciato a quasi tutte le finali dell’Olimpiade e prima di rientrare per conquistare il bronzo alla trave, si è allenata in una palestra “segreta” messa a disposizione da una delle università di Tokyo.
Ma il caso di Biles non è certo l’unico del genere. A parlare di disturbi mentali tra gli atleti era stata già un’altra donna prima di Biles: la tennista giapponese Naomi Osaka, tedofora di questi giochi olimpici, che non ha fatto mistero di aver sofferto di depressione

Vanessa Ferrari una vincente

Vanessa Ferrari è nata il 10 novembre del 1990 a Orzinuovi, a Brescia. Inizia a praticare ginnastica artistica nel 1998 presso la società Brixia Brescia. A 11 anni esordisce nella Nazionale juniores. Nel 2003 partecipa alla prima prova di Serie A1 con la Brixia, che vince lo scudetto.

Nel 2005 viene convocata in nazionale per partecipare ai Giochi del Mediterraneo di Almería, Spagna. Conclude la competizione vincendo una medaglia per ogni specialità: oro alla trave, corpo libero, volteggio, concorso individuale e concorso a squadre.
Ai Campionati Mondiali di Aarhus Vanessa Ferrari scrive la storia. A 15 anni vince l’oro nella finale individuale. Nonostante una caduta alla trave, conquista il primo posto nell’all-around e argento alle parallele asimmetriche. E l’inizio di una carriera straordinaria.