Ancora un episodio di violenza verbale e non solo ai danni di una donna assistente arbitrale. Questa volta è’ successo in Veneto, e più precisamente in provincia di Rovigo durante una gara del Porto Viro (Promozione, girone C). A farne le spese in particolare è stata un’assistente arbitrale donna, colpita con degli sputi. “Durante l’intero secondo tempo – si legge nel comunicato ufficiale – la tifoseria della società Porto Viro rivolgeva agli assistenti minacce e insulti di estrema volgarità. In particolare si accanivano contro l’assistente arbitrale numero due, donna, con epiteti e commenti riferentesi al genere, ancorché di contenuto, pur nell’estrema volgarità, non discriminatorio”.
Al Porto Viro, è stata comminata la sanzione di due gare da giocare a porte chiuse e 250 euro di multa. Tutto è succedo domenica scorsa  al ‘Comunale’ dove si giocava la partita contro la Vigolimenese (terminata 1-1). Un match in cui la direzione del direttore di gara è stata contestatissima, a causa in particolare del rigore assegnato alla squadra padovana, di un rigore non dato al Porto Viro e a un gol annullato per fuorigioco sempre ai bluroyal.
In base al referto arbitrale i tifosi gialloblù avrebbero preso di mira in particolare l’assistente donna dell’arbitro la signora Ambra Medici, di Mestre, offesa, colpita da sputi e addirittura dal contenuto di un bicchiere di vino bianco. “I rapporti degli assistenti – si legge nel comunicato Figc – riferiscono che durante l’intero secondo tempo la tifoseria della società Porto Viro rivolgeva loro minacce e insulti di estrema volgarità. In particolare si accanivano contro l’assistente donna, con epiteti e commenti riferenti al genere, ancorché di contenuto, pur nell’estrema volgarità, non discriminatorio. La facevano anche bersaglio di sputi, che la colpivano alla schiena. Mentre l’assistente si dirigeva allo spogliatoio, è stata attinta col contenuto di un bicchiere di vino bianco, che le bagnava abbondantemente la divisa.
La terna – prosegue il comunicato – non ha potuto allontanarsi dall’impianto per mezz’ora,  perché una ventina di tifosi si era appostata presso l’auto del direttore di gara, reiterando offese e ingiurie. Ritenuto che si tratti d’intemperanze non tollerabili, perché eccedenti nei termini le ordinarie espressioni, ancorché non commendevoli, della tifoseria meno sensibile”. La sanzione di due giornate a porte chiuse è stata comminata al Porto Viro anche perché non è emerso “l’intervento da parte della dirigenza della società per mettere un freno alla smodatezza della tifoseria.
Dopo le frasi pronunciate domenica scorsa dal giornalista Vessicchio durante una telecronaca nei confronti di una assistente l’ennesimo vergognoso episodio.

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