Dopo la pesante sconfitta al primo turno del Mubadala Silicon Valley Classic contro Johanna Konta e il post social su cui provava a dare battaglia alla depressione post partum, Serena Williams è tornata a sorprendere calcando un campo da tennis.

L’occasione è stata quella del Western & Southern Open, il Master di Cincinnati preludio agli US Open. E se la sorella maggiore Venus è stata costretta al ritiro a causa di un infortunio al ginocchio destro è la più piccola di casa Williams a portare alto il nome di famiglia.

Serena che, dopo le wild card e il ranking protetto ottenuto al rientro dopo la maternità, si è imposta contro l’australiana Gavrilova per 6-1, 6-1 in un match durato solo 65 minuti. Travolgente la prima di servizio della Williams che non lascia scampo all’avversaria.

Sul cemento di uno dei tornei statunitensi, quelli che possono essere definiti come quelli di casa per The Queen, l’ex numero 1 del mondo mette a registro la sua undicesima vittoria consecutiva. L’obiettivo resta quello di tornare a sollevare un trofeo, il primo da mamma, e magari aggiungere alla propria personalissima bacheca l’edizione 2018 del torneo di Cincinnati che si aggiungerebbe ai due già conquisati nel 2014 e nel 2015.

Vittoria sofferta per l’altra mamma del torneo, Victoria Azarenka, al via grazie ad una wild card. La lotta per la custodia del figlio Leo ha portato la bielorussa all’87esima posizione della classifica mondiale. La sfida contro la spagnola Carla Suarez Navarro, numero 25 del ranking, si conclude dopo 2 ore e mezza di battaglia con il punteggio di 6-7 (5-7 al tie break), 6-2, 6-4 a favore della Azarenka.

Continua invece il periodo non proprio fortunato, in termini di risultati, per  Jelena Ostapenko, appena fuori dalla Top Ten del ranking mondiale – è all’undicesima posizione – che vede il suo torneo chiudersi al primo turno.

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