Ciclismo

Women’s Tour Down Under, Paternoster e Barbieri sul podio

Women's Tour Down Under 2019, quarta tappa

Chloe Hosking (Alé-Cipollini) ha vinto la quarta e conclusiva tappa del Women’s Tour Down Under 2019, precedendo le ottime Letizia Paternoster (Trek-Segafredo) e Rachele Barbieri (BePink). Festa grande per Amanda Spratt (Mitchelton-Scott), al suo terzo successo consecutivo nella gara australiana, che vive senza patemi la frazione conclusiva.

L’atleta di casa Mitchelton-Scott ha capitalizzato al meglio la vittoria a Mengler Hill nella giornata di venerdì, costruendo un vantaggio rivelatosi insormontabile per le avversarie. Perciò, la quarta e conclusiva tappa di questo Women’s Tour Down Under 2019, svoltasi interamente nella cità di Adelaide, ha visto il gruppo affrontare in clima di festa il consueto Adelaide East End Circuit per un totale di 42,5 km. Arrivo e partenza site a Bartels Road come di consueto, anche se rispetto agli anni passati è apparso più corto, stretto e veloce, costringendo le atlete a tenere alta la concentrazione per tutta la durata della gara. Scontato lo sprint finale, un ottimo modo per chiudere al meglio la corsa. In ogni caso, per Spratt e compagne c’è stato modo di godersi la passerella finale senza troppo stress.

Women's Tour Down Under 2019, quarta tappa
Powered by La Flamme Rouge, designed for ProCyclingStats

Nel gran ballo delle velociste è stata profeta in patria Hosking, che già in passato aveva tagliato il traguardo a braccia alzate a East End. Ottime risposte anche da parte delle nostre Paternoster – Barbieri, soprattutto in vista degli imminenti impegni su pista.
La festa della Mitchelton-Scott è invece data alla conquista per la quarta volta consecutiva della classifica generale (tripletta di Spratt e sigillo di Katrin Garfoot nel 2016) e della classifica a squadre, dal secondo posto in classifica generale di Lucy Kennedy e dalla vittoria di Sarah Roy nella classifica a punti. Un successo davvero sudato, anche a causa dell’agguerrita Hosking, che non ha mollato fino all’ultimo metro. Da segnalare anche la scaltrezza di Rachel Neylan (UniSA-Australia), capace di superare grazie al secondo di bonus Krista Doebel-Hickock (Rally-UHC) nella lotta per il podio in classifica generale.

Women’s Tour Down Under 2019, la top 10 della quarta tappa

1ª) Chloe Hosking (AUS, Alé-Cipollini) 1h02’38”
2ª) Letizia Paternoster (ITA, Trek-Segafredo) s.t.
3ª) Rachele Barbieri (ITA, BePink) s.t.
4ª) Sarah Roy (AUS, Mitchelton-Scott) s.t.
5ª) Alison Jackson (CAN, Team TIBCO-Silicon Valley Bank) s.t.
6ª) Arlenis Sierra (CUB, Astana Women’s Team) s.t.
7ª) Paola Andrea Muñoz Grandon (CHI, Swapit Agolico) s.t.
8ª) Lauretta Hanson (AUS, Trek-Segafredo) s.t.
9ª) Amy Cure (AUS, Specialized Women’s Racing) s.t.
10ª) Jeanne Korevaar (NED, CCC-Liv) s.t.

Women’s Tour Down Under 2019, la classifica generale finale

1ª) Amanda Spratt (AUS, Mitchelton-SCOTT) 3h13’20”
2ª) Lucy Kennedy (AUS, Mitchelton-SCOTT) a 49”
3ª) Rachel Neylan (AUS, UniSA-Australia) a 53”
4ª) Krista Doebel-Hickok (USA, Rally UHC Cycling) a 54”
5ª) Alison Jackson (CAN, Team TIBCO-Silicon Valley Bank) a 1’08”
6ª) Jaime Gunning (AUS, Specialized) a 1’09”
7ª) Lauren Stephens (USA, Team TIBCO-Silicon Valley Bank) a 1’34”
8ª) Taryn Heather (AUS, Specialized) a 1’37”
9ª) Emily Roper (AUS, UniSA-Australia) a 1’52”
10ª) Ruth Winder (USA, Trek-Segafredo) a 1’54”

Informazioni sull'autore

Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancora più precisamente in quel di Genova il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, sto tentando vanamente di uscire da quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

Commenta

Clicca qui per commentare