Il primo titolo di questa giornata e di questa edizione delle Finals, quello del doppio, è già stato assegnato ma l’attesa era tutta per la finale del tabellone singolare. Elina Svitolina e Sloane Stephens arrivano a questo match da imbattute avendo – entrambe – superato il girone a punteggio pieno. La prima palla del match è sulla racchetta della statunitense che guadagna punto e game nel suo turno di servizio. La sfida sembra mettersi subito in discesa per l’americana che si porta agevolmente sul 5-2. la Stephens potrebbe chiudere velocemente il primo parziale ma un errore di troppo le nega la gioia del primo “urrà” e deve aspettare qualche passo falso di troppo dell’ucraina prima di mandare in archivio – con il punteggio 6-3 – il set inaugurale.

Il secondo set si apre Elina Svitolina al servizio. E il turno di battuta sembra portare fortuna visto che la 24enne di Odessa si porta subito sul 3-1. La rimonta della Stephens, che arriva fino a rimanere sotto di un solo game – 3-2 – si ferma subito. L’ucraina riprende il controllo della partita e chiude il secondo parziale senza più perdere un gioco e prolungando di un parziale l’incontro.

Il terzo set si apre con la Svitolina al servizio. E la battuta sembra confermare i suoi effetti positivi con la numero 7 del mondo che si porta subito sul 3-0. A rincuorare Sloane Stephens ci pensa il suo coach e il colloquio tra i due sembra dare gli effetti sperati. L’americana si porta sul 3-2. Subito il forcing della Stephens è la Svitolina a chiamare il suo allenatore e ancora una volta i consigli del tecnico fanno bene alla giocatrice. Da quel momento solo game vittoriosi per lei che chiude l’ultimo parziale così come il precedente con il punteggio di 6-2.

La prima partecipazione alle WTA Finals per Sloane Stephens si chiude con una sconfitta in finale mentre è “buona la seconda” per Elina Svitolina che, dopo esser uscita al Round Robin nel 2017, alza al cielo il trofeo. L’ultimo sui campi indoor di Singapore.