Il Pan Pacific Open di Tokyo ha una nuova campionessa. Ad aggiudicarsi il titolo – e il montepremi di 799mila dollari – è stata Karolina Pliskova che sul terreno dell’Arena Tachikawa batte la padrona di casa Naomi Osaka.

Niente da fare per la giapponese, prima del suo paese ad aggiudicarsi un titolo Slam, che vede così interrompersi, dopo 10 risultati utili consecutivi, la sua striscia di vittorie.

Alla ceca è bastata un’ora e tre minuti per liquidare la pratica Osaka e aggiudicarsi il match con il doppio punteggio di 6-3, 6-3. E, per chiudere in bellezza, la Pliskova come ultimo punto si regala – e regala anche al pubblico giapponese – un gran ace che non lascia scampo alla sua avversaria.

La vittoria vale alla tennista di Louny l’undicesimo trofeo in carriera ma soprattutto punti importanti che le permettono di scalare la classifica mondiale – raggiungerà il settimo posto – scavalcando proprio Naomi Osaka.

Eppure il cammino delle due giocatrici verso la finale avrebbe lasciato presagire un risultato diverso viste le difficoltà incontrate dalla Pliskova e il cammino agevole della padrona di casa. Ma neanche i consigli del suo coach sono serviti alla Osaka per cercare di ribaltare il risultato.

Crolla così davanti al suo pubblico la giovane nipponica, così come davanti ai suoi tifosi era caduta Serena Williams – proprio per mano della Osaka – agli US Open.

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