Da oggi quasi tutte le regioni italiane sono tornate in “zona gialla”.Vediamo come cambia il mondo dello sport e non solo quello. Calcetto, pallacanestro, pallavolo e con le dovute accortezze anti Covid, potranno essere praticate dagli amanti delle discipline. Quindi, insieme agli sport da contatto, anche quelli di squadra. Le palestre riapriranno il 1 giugno, sia quelle al chiuso che quelle al coperto. In conformità ai protocolli decisi dal Governo.

I colori delle regioni

Buona parte dell’Italia entra nella zona con minori restrizioni, questo il quadro completo:

Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e province autonome di Bolzano e di Trento;
Zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta;
Zona rossa: Sardegna

Lo sport

Via libera allo sport, in zona gialla. Sarà possibile svolgere tutti gli sport, anche quelli di contatto, all’aperto, con l’unico divieto di non poter utilizzare gli spogliatoi. Dunque, è possibile anche giocare a calcetto o a basket con i propri amici. Ma non all’interno di una palestra. 

  • partite consentite solo nei campi all’aperto
  • rilevazione della temperatura all’ingresso del campo sportivo
  • non ci sono distanze di sicurezza da rispettare in campo
  • le distanze di sicurezza vanno osservate nelle strutture limitrofe (bar etc.)
  • non c’è bisogno di autocertificazione
  • vietato l’utilizzo degli spogliatoi
  • non si può fare la doccia al campo
  • non si può giocare dopo le 22

Ristoranti e cinema

Si torna al ristorante o al bar, anche a cena, ma rigorosamente con consumazione all’aperto. Chi non ha lo spazio outdoor, dovrà limitarsi ad asporto fino alle 22 o alla consegna a domicilio. 

Riapre anche la cultura. Teatri, cinema e sale da concerto tornano operative, con una capienza massima del 50%, ma comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso ed a 1.000 all’aperto. 

Gli spostamenti

Chi si trova in zona gialla può circolare liberamente all’interno della propria regione, così come può spostarsi nelle altre regioni ‘gialle’. Per potersi spostare tra regioni ‘arancioni’ o ‘rosse’, esclusi i motivi di lavoro, salute o necessità per i quali basta l’autocertificazione, servirà il green pass. Un certificato che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid, la vaccinazione o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti lo spostamento.

Resta il tanto discusso coprifuoco dalle 22 alle 5 e, fuori da questo orario, sarà anche possibile andare a trovare parenti ed amici, in un massimo di quattro persone, più i minorenni, oltre a quelle già conviventi all’interno dell’abitazione. Questo spostamento può avvenire solamente una volta al giorno.