Con oggi inizia una nuova rubrica per Sportdonna.it, il suo titolo è “Alla scoperta della Match Analysis”. Grazie a Teresa Palopoli esperta di Match Analysis e allenatrice UEFA B ci poniamo l’obiettivo di farvi conoscere quanto la figura del Match Analyst stia diventando sempre più un valido e indispensabile supporto per le squadre di calcio

Il dipartimento di Match Analysis per me è il più importante in assoluto.
Josep Guardiola

Viviamo in un’era in cui il progresso tecnologico e l’innovazione sono in costante crescita e il loro sviluppo esponenziale condiziona inevitabilmente le nostre vite. Non possiamo ignorare il modo in cui i nostri comportamenti e le nostre abitudini, e anche il nostro modo di pensare, sono cambiati radicalmente, adattandosi in modo naturale ad un costante e continuo sviluppo di tecnologie informatiche, sempre più sofisticate e sempre più presenti nel nostro quotidiano.

Allo stesso modo il calcio, ma più in generale lo sport, è stato travolto da questo cambiamento epocale, che per restare al passo coi tempi ed adattarsi a nuovi ritmi, si sta anch’esso evolvendo. È cambiato il modo di approcciarsi a questo sport, poiché si hanno a disposizione più strumenti e più informazioni di qualche anno fa. Ora si studia e si analizza la prestazione sportiva da ogni punto di vista con un occhio analitico sempre più attento.

Quali sono le figure professionali che si occupano di tale studio?
Chi ha gli strumenti per fornire un’analisi appropriata ed approfondita di una prestazione calcistica?
[tratto dalla mia tesi per il corso UEFA B “Come i video possono migliorare la prestazione sportiva“]

teresa popoliLa rubrica Calcio femminile e Match Analysis nasce proprio per rispondere a queste domande, e non solo…
In questo primo articolo ho voluto chiedere a due atlete che hanno appena disputato l’Europeo in Olanda, Melania Gabbiadini e Laura Giuliani, cosa pensino della figura del Match Analyst, da poco introdotto all’interno dello staff della squadra femminile.

Melania, dalle tue prime convocazioni in nazionale ad oggi sono passati tanti anni e sono cambiate tante cose, è stata inserita una nuova figura nello staff tecnico di squadre ben organizzate e competitive come il Match Analyst. Cosa ne pensi? Come ha cambiato il vostro modo di prepararvi ad una partita?

“Senza dubbio una figura importante, un lavoro preparato e preciso che ti permette di sapere tutto dell’avversario, un lavoro mirato per ogni singola giocatrice e sulla squadra. Un’analisi completa sotto tutti gli aspetti ti prepara ad una partita nettamente in maniera diversa, ti permette di conoscere ogni mossa dell’avversario e a questi livelli anche una minima cosa può fare la differenza”. 

Laura, per la prima volta avete avuto a disposizione un Match Analyst, figura sempre più importante all’interno di un club. Cosa pensi vi abbia dato in più questa presenza? Quanto pensi sia stato importante per preparare le partite e studiare gli avversari? Com’è stato il vostro approccio con questa “nuova” figura?

“Già nelle ultime partite di qualificazione all’Europeo avevamo avuto a disposizione un Match Analyst che analizzava sia la nostra squadra che gli avversari. Questa figura, per noi molto utile e dallo staff ben accolta, ci aiuta ad analizzare punti deboli e forti delle avversarie, permettendoci poi di andare a lavorare sul campo nel dettaglio. Oltre al profilo tattico, ci ha permesso di focalizzarci anche sulle singole avversarie, analizzando le caratteristiche delle giocatrici ruolo per ruolo e sapendo cosa ci aspettava in quanto a movimenti e giocate. Quindi ci ha dato la possibilità di scendere in campo avendo già ben chiaro chi saremmo andati ad affrontare, cosa ci saremmo dovute aspettare e, soprattutto, di preparare in anticipo la partita con precisione e attenzione, mantenendo il nostro stile di gioco ma adattandolo anche alle avversarie che avremmo avuto di fronte nella partita successiva”.

Di Teresa Palopoli, esperta di Match Analysis e allenatrice UEFA B