L’America fa un passo vero le pari opportunità tra uomini e donne in campo sportivo. In questi giorni infatti il Senato dopo un’iniziativa della senatrice Patty Murray che aveva lanciato un’indagine per capire qualche fosse il trattamento riservato alle calciatrici, ha approvato all’unanimità una legge che introduce la parità salariale tra uomini e donne nella Nazionale di calcio.

“Non è solo una semplice questione di soldi, ma vuole essere un messaggio che mandiamo alle donne e alle ragazze del paese e di tutto il mondo la disparità di retribuzione tra le calciatrici e i calciatori è emblematica di quanto stia accadendo in tutto il paese” ha dichiarato la Senatrice Patty Murray, come si legge su huffingtonpost.com.

Nello scorso marzo cinque superstar della nazionale Americana donne avevano fatto causa alla Federazione calcistica per discriminazione salariale. Carli Lloyd, Becky Sauerbrunn, Alex Morgan, Megan Rapinoe e Hope Solo hanno contestato davanti alla Equal Employment Opportunity Commission di esser state pagate quasi quattro volte meno dei loro colleghi maschi:“I numeri parlano da soli – disse Solo – Siamo le migliori del globo, abbiamo vinto tre Coppe del Mondo e quattro Olimpiadi, invece la nazionale maschile viene pagata quattro volte più di noi solo per presentarsi in campo. Questo è profondamente ingiusto. Siamo state il motore del calcio negli Usa, negli ultimi 30 anni se il nostro sport è decollato lo si deve a noi”.

L’America del pallone quindi registra un’altra vittoria dal punto di vista legislativo, mentre in Italia il professionismo sembra essere ancora una luce lontana.

Foto: huffingtonpost.com.  

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