Anna Barbaro conquista una straordinaria medaglia d’argento a Tokyo 2020 nella classe Ptvi del Triathlon femminile, insieme alla sua guida Charlotte Bonin. L’atleta delle Fiamme Azzurre ha ottenuto la quindicesima medaglia per l’Italia nella gara disputata sulla distanza di 750 metri a nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa.
L’azzurra è arrivata alle spalle della spagnola Susana Rodriguez con la guida Sara Loehr e davanti alla francese Annouck Curtillaz (guida Celine Bousrez), oggi di bronzo. Dopo la gioia di Veronica Yoko Plebani un’altra fantastica medaglia per l’Italia.

La gioia di Anna Barbaro

“Questa medaglia è per l’Italia, un’incoraggiamento e un segnale di reazione per tutta la mia nazione e per la Calabria – dice dopo il traguardo ai microfoni Rai l’argento paralimpico Anna Barbaro – il mio cuore è pieno di sentimenti: voglio dedicare questa medaglia a mio padre, al mio allenatore, al mio fidanzato, a tutti quelli che mi hanno seguita e soprattutto a me stessa. Grazie anche al mio cane Nora, che ha idealmente corso con me qui a Tokyo e mi ha spronata con il suo desiderio di libertà che mi trasmette quotidianamente. E adesso “Don’t stop me now” e dico a tutti di non avere paura di affrontare quello che sembra un grande mostro: se non ci riuscite da soli, chiedete aiuto, ci sono molte persone preparate disposte a darvi una mano”.

Anna da quando ha contratto un virus ancora senza nome che l’ha privata della vista, ha dovuto cambiare radicalmente vita. Dallo studio in Ingegneria e della musica, Anna, ormai da quasi dieci anni, ha iniziato a praticare sport grazie al supporto del padre che l’ha quasi trascinata per la prima volta in piscina. Fino alla gioia olimpica.