Costume e società

Arabia Saudita: per la prima volta donne runner in strada in mezzo agli uomini

In strada, di corsa, in mezzo agli uomini. Un altro piccolo grande passo verso la normalità. La strada è ancora lunga ma almeno qualcosa si sta facendo in Arabia Saudita a favore della donna oggi come oggi relegata praticamente al ruolo di “schiava”. Qualche giorno fa le prime ragazze saudite (sebbene con il capo coperto e una tunica leggera che le copriva fino ai piedi) hanno potuto fare la prima maratona per le strade di Jeddah, correndo accanto a runner maschi. La Jeddah Running Community nonostante sia stata fondata nel 2013, sfidando il senso comune oppressivo delle tradizioni coraniche, non aveva mai osato tanto, far partecipare ad una competizione delle donne visto che è considerato inappropriato.
Le donne in Arabia Saudita non possono ancora fare sport in pubblico. Per il regno whahabita, sottoposto a norme coraniche rigorose, anche questa minima apertura sembra voler segnalare l’effettiva volontà del principe Bin Salman di concedere qualche piccola apertura.


Secondo uno studio inerente l'”indice delle pari opportunità”, realizzato dal World Economic Forum nel 2017, il Regno Saudita è al 138esimo posto su 144. Qualche piccola speranza sulla possibilità che Riad potesse risalire la classifica era arrivata proprio nel settembre 2017, quando su iniziativa del principe Mohammad Bin Salman era stato concesso alle donne di poter ottenere una patente e guidare un’auto
La vita quotidiana per l’universo femminile è scandita da divieti, imposizioni, restrizioni pesantissime alla libertà personale. Le donne non sono ancora libere di viaggiare sole, divorziare, sposarsi senza il permesso del padre o di un membro della famiglia maschio.