Alle Olimpiadi di Tokyo ci saranno per la prima volta quattro sport: arrampicata, karate, skateboard e surf. Le Olimpiadi giapponesi saluteranno anche il ritorno di baseball e softball (l’Italia è presente solo con la squadra femminile, mentre tra gli uomini fa scalpore l’assenza dei campioni di Cuba), che dopo Pechino 2008 sono stati esclusi dalle due edizioni successive. Tra le nuove discipline sotto la pallacanestro fa ingresso il primo torneo di basket 3 contro 3 e che vedrà sul parquet le azzurre.g
Gli sport in totale saranno così 33, per un totale di 50 discipline divise in 339 eventi a cui parteciperanno più di 200 nazioni, con l’Italia che dovrà difendere le 28 medaglie conquistate a Rio cinque anni fa.

Gli sport esordienti

Gli sport esordienti comunque strizzano l’occhio alla generazione z. Sport che piacciono ai ragazzi e con i quali il Cio vuole rendere le Olimpiadi sempre più di tendenza e calate nei contesti delle metropoli moderne. Non è un caso che a Parigi tra tre anni esordirà la breakdance, la danza da strada nata nei sobborghi americani e diventata cult.
Il surf che avrà l’isola di Enoshima la sua venue naturale (ospiterà anche la vela): un’isoletta di 4 km, dal mare cristallino, considerata il paradiso dei surfisti giapponesi e che attirava – in epoca pre covid – migliaia di turisti.
Prima assoluta anche per lo skateboard: le tavole volanti – dopo lo snowboard ai Giochi invernali – volteggeranno anche in Giappone per la gioia degli appassionati in crescita in tutto il mondo. Per l’Italia ci saranno il torinese Ivan Federico e il romano Alessandro Mazzara, che hanno conquistato il pass nell’ultima tappa della season 2 del Dew Tour. Una medaglia a cinque cerchi e’ impresa titanica ma gia’ riuscire a confermarsi primi in Europa nel Park sarebbe una grandissima soddisfazione per il team azzurro guidato dal CT Daniele Galli, da ora concentrato sul mondiale romano.
Riflettori anche sulle pareti per l’arrampicata, che vedrà tre italiani in gara: Ludovico Fossali, Michael Piccolruaz e Laura Rogora
Tra le arti marziali più praticate al mondo ma mai inserita nel programma olimpico a Tokyo ci sarà il karate (passaggio breve perché a Parigi 2024 verrà tolto dal programma) con cinque azzurri pronti a dare battaglia: Viviana Bottaro (nella foto), Luigi Busà, Mattia Busato, Silvia Semeraro e Angelo Crescenzo, quest’ultimo campione del mondo nel 2018 e vicecampione europeo nel 2019, con alte ambizioni. .