Determinata, ben preparata. Quasi cattiva. Così Eleonora Giorgi ha voluto iscrivere  per la seconda volta consecutiva il nome nell’albo d’oro del Memorial Albisetti di Lugano (Svizzera). La “dottoressa” lombarda macina sul ritmo avversarie di rango (del resto la classica elvetica ha visto avvicendarsi, nel corso degli anni, cinesi, messicane e via citando) e vince in solitudine in 1h31’07” sui venti chilometri. Siamo lontani dal limite italiano sulla distanza (a circa cinque minuti), ma la ragazza allenata da Giovanni Perricelli, alla prima uscita vera, dimostra “ottima gamba”.
Nonostante la cappa di umidità che avvolge la bella città svizzera, Eleonora accelera subito e si trova in testa già dal terzo chilometro. Nessuna, da dietro, azzarda un recupero. La marciatrice delle Fiamme Azzurre insiste. Alla fine trionfa in 1h31’07” con un abisso di secondi nei confronti della pur forte lituana Brigita Verbalyte-Dimsiene (1h32’57”) e della rodata ceca Anezka Drahotova. L’argento degli Europei chiude addirittura terza in 1h34’27”.
Gara-test (verrebbe da dire) quella di Lugano  in vista della Coppa Europa di Alytus del prossimo maggio, una bella conferma in preparazione della cinquanta chilometri, sua croce e delizia. Giorgi dimostra così da avere smaltito la delusione della squalifica agli ultimi Europei. Al quinto posto ecco un nome nuovo del “tacco e punta” come la 21enne Lidia Barcella (Bracco Atletica), 1h38’35”. Lidia fa il personale sulla distanza. In campo maschile successo del lituano Marius Ziukas in 1h22’29”. Quarto il piemontese Stefano Chiesa.