Vola il disco di Daisy Osakue: 60,04 metri. E’ la seconda azzura di sempre. Ricordate Daisy? Fu vittima di un brutto episodio di bullismo nel 2018 a Torino, quando rischiò un occhio per il lancio, da un’automobile, di un uovo, roba da peggiore genìa teppistica, nell’hinterland di Torino. Bene, Daisy ha dimostrato, mesi dopo, di avere metabolizzato l’episodio da cronaca nera scagliando (è il caso di dire) il disco a 60,04 metri nella notte fra venerdì e sabato 16 stanotte a Abilene, nel profondo Texas. Daisy è la seconda azzurra di tutti i tempi dopo l’Agnese Maffeis del 63,66 di 23 anni fa. 23 anni come l’età della lanciatrice di origini africane, che ha subito voluto stupire già alla prima uscita all’aperto (dopo qualche gara indoor nel peso).
Il record italiano della categoria promesse è un’iniezione di fiducia importante, e fa bene sperare dopo il quinto posto agli Europei. Dal lontano 2003 non si riusciva a trovare, a livello nazionale, una misura simile. Oltre al record nazionale promesse, si tratta, per ora, della quinta prestazione mondiale. Daisy è negli States per una borsa alla Angelo State University, e ha subito sfruttato l’occasione nel quadro del meeting Wes Kittley Invitational. Netto il dominio: seconda è stata Seasons Usual (52,79) e terza Kayla Melgar (51,37). La Osakue ha ottenuto un netto miglioramento (il record precedente era di 59,72). Tutto questo non può che confortare la discobola e coach Maria Marello, lei stessa ottima lanciatrice in gioventù. Il settore dei lanci in Italia si sta rivitalizzando. Linfa nuova è stata portata da atlete giovani, con voglia di allenarsi e confrontarsi con realtà stimolanti come l’atletica americana. Solo dal confronto con i migliori possono scaturire cose interessanti. Nel caso di Daisy,chi ben inizia la stagione…..