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Basket femminile / Elena Mistò e quel colpo magico: “Incredibile”. Guarda Il video!

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Il volo pazzesco di Elena

Elena Mistò classe 1998, playmaker in forza alla Pallacanestro Femminile Varese, atleta giovanissima ma dalla forte personalità, superando un pò di inaspettata timidezza svela, alla redazione di Sport Donna, il suo lato più personale e il suo perduto amore per il basket. Elena, che ha anche guidato il Team Under 20 alle Finali Nazionali, è reduce da una stagione memorabile suggellata dalla conquista della A2 con la sua squadra. Da qualche giorno è protagonista della nostra pagina Facebook mentre è in volo alla ricerca della palla durante la gara contro il Moncalieri. Ma c’è di più: con quel gesto ha messo la palla nel cesto.

Come ti è riuscito un colpo simile?
“Non mi era mai capitato di segnare così, diciamo che ho avuto fortuna perché sono inciampata nel piede dell’avversaria, ero praticamente per terra e per non perdere la palla ho tirato e ho magicamente segnato… se ci riprovassi altre cento volte probabilmente non ci riuscirei”.

Elena come nasce la passione per questo sport?
“Mia mamma mi racconta sempre  che già a due anni avevo l’istinto di palleggiare, quindi penso di averla coltivata ancora prima di venire al mondo. La passione vera e propria però è nata quando avevo sei anni, grazie a mio cugino. Giocavamo sempre in cortile e ci divertivamo tanto che alla fine abbiamo deciso di provare insieme nella squadra del paese. Da lì è iniziato tutto”.

Sei molto giovane ma vanti già una carriera importante, quale è stato il momento più emozionante?
“Ho vissuto tantissime esperienze, tra le più belle ed emozionanti sicuramente alcune Finali Nazionali con la mia ex squadra, la  Geas di Sesto San Giovanni, le Finali Nazionali dell’anno scorso che hanno chiuso il mio percorso giovanile, l’Europeo in Ungheria  nel 2012 e la scorsa promozione in A2”.

Vent’anni e una personalità da leader, cosa si prova a trascinare il gruppo, ad essere un elemento così importante per la squadra?
“Il ruolo del playmaker è fondamentale ma anche difficile. Quest’anno penso di essere migliorata tanto, i miei coach stanno cercando di insegnarmi l’importanza della gestione della squadra e io mi sto impegnando in questo. Il mio miglioramento è dovuto anche al gruppo che ha tanta fiducia in me”.

Il tuo sogno nel cassetto nel “rettangolo” di gioco?
“Da sempre il mio sogno è stato quello di “tagliare la retina”…  e l’anno scorso l’ho finalmente realizzato vincendo il campionato”.

Una passione, quella della pallacanestro, che è anche un “vizio” di famiglia: che sensazioni si provano a giocare con la propria sorella?
“Giocare con lei è bellissimo, non siamo mai state avversarie vere e proprie perché lei è più grande, ma i nostri genitori hanno sempre sperato di vederci in campo insieme. Finalmente dall’anno scorso è successo; mi trovo molto bene con lei, soprattutto perché a lei piace correre in contropiede e a me passare la palla quindi ci completiamo anche in campo”.

Fuori dal campo come ti descriveresti?
“Molto socievole, mi piace stare in compagnia, ridere e scherzare con gli amici e fare sempre mille cose”.

Elena Mistò

Il tuo più grande difetto?
“Se mi arrabbio ho poco autocontrollo, anche quando gioco”.

Sei golosa?
“Molto”.

La prima cosa che fai la mattina quando ti svegli?
“Guardo il telefono per vedere che ore sono e sperando di poter dormire ancora un pò”.

La cosa che nell’arco della giornata non può mancare?
“Bere il caffè almeno una volta”.

Oltre il basket che cosa ti appassiona?
“Gli animali, la musica, gli amici, lo shopping e Grey’s Anatomy”.

Elena Mistò

Il tuo capo d’abbigliamento preferito?
“La tuta… senza neanche pensarci!”.

Segui la moda o personalizzi?
” Tendenzialmente seguo la moda”.

Da grande cosa vorresti fare?
“Non lo so ancora di preciso”.

La meta dei tuoi sogni?
“Maldive”.

La cosa che ti fa più paura?
“I ragni”.

La cosa che proprio non sopporti?
“Avere freddo e non trovare il posto in treno quando vado in università”.

Quanto conta l’amicizia per te?
“Quella vera tantissimo”.

Sei vendicativa?
“No,  per niente”.

Hai una squadra del cuore?
“Tifo Inter”.

Se avessi la bacchetta magica cosa faresti?
“Inventerei il teletrasporto”.

Come ti immagini tra  vent’anni?
“Con una famiglia e dei figli, possibilmente cestisti, un lavoro e sempre tanta passione per il basket”.