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Basket/ Kobe Bryant: “Tre donne già pronte per giocare in NBA”. Ecco chi sono

Tre donne sono già pronte per giocare in NBA. Lo afferma, un po’ a sorpresa un mito della pallacanestro mondiale come Kobe Bryant. L’ex stella, che oggi ha 41 anni, fa anche i nomi: Diana Taurasi, Maya Moore ed Elena Delle Donne.
Tutto nasce da una domanda fatta dal giornalista della CNN. “Secondo lei sua figlia Gianna potrà giocare un giorno nella Nba? “. Immediata la ripsosta. “E’ presto per dire una cosa del genere, ma invece affermo che alcune giocatrici – ha dichiarato Kobe alla CNN –  sarebbero in grado di competere nella NBA“.
Le tre ragazze citate da Kobe Bryant sono ovviamente di livello assoluto. Taurasi è la miglior realizzatrice all-time della WNBA e ha vinto tre titoli, Maya Moore ne ha vinti quattro ed è stata MVP nel 2014, Delle Donne ha trionfato per la prima volta nella scorsa stagione con le Washington Mystics, conquistando anche il suo secondo titolo di MVP della lega.
Ovviamente c’è sempre qualche dubbio legato alle caratteristiche fisiche differenti tra uomini e donne. 
Proprio Diana Taurasi nel 2011 parlava così: “Se esistesse una macchina che mi facesse diventare 205 cm e forte come loro – aveva detto – potrei giocare nella NBA. Per capacità tecniche e conoscenza del gioco non ci sono differenze tra uomini e donne. Ma sul piano fisico c’è poco da fare. Sarà un lungo perscorso“.
Chissà se davvero qualcosa succederà o se tutto resterà così. I tifosi di basket sono pronti a dividersi, non tutti infatti sarebbero d’accordo.

Ultim’ora domenica 26 gennaio ore 21.15 :La star della Nba Kobe Bryant è morta a 41 anni in un incidente di elicottero in California, nella località di Calabasas. nella contea di Los Angeles. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. Bryant era a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, oltre al pilota. Tutti i passeggeri sarebbero morti.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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