Nuoto

Benedetta Pilato, tutte le curiosità sulla nuova regina del nuoto

Fonte: FINA

Benedetta Pilato, a soli 14 anni è entrata di diritto nella storia del nuoto italiano. La tarantina, che l’altro giorno  in batteria aveva sorpreso tutti stabilendo il nuovo record italiano (29″98), ieri è stata capace di vincere addirittura una medaglia d’argento nei 50 rana ai mondiali di nuoto.
Capelli metà castani e metà biondi, risultato dell’iniziazione in squadra, sul podio ha realizzato di aver compiuto un’impresa: “Tremavo tutta per l’emozione. Questo argento pesa tanto, bello stare sul podio con atlete che hanno così tanta esperienza più di me. Alla fine non ho capito nulla, per un attimo ho avuto la sensazione di sentirmi male, infatti King mi ha abbracciato e mi ha detto: è tutto ok“.
Benedetta Pilato è nata a Taranto il 18 gennaio 2005. Si allena nella piscina Solaris di Pulsano, e frequenta il liceo di Scienze Applicate Principessa Maria Pia di Taranto con ottimi voti. La mamma è una commessa, il padre è un militare in servizio nella base Maristaer di Grottaglie. Benedetta ha un fratello minore, Alessandro, di 10 anni, che al nuoto preferisce però il calcio.
A due anni ha iniziato a nuotare e non si è più fermata, seguita da sempre dallo stesso allenatore, Vito D’Onghia. Che fosse una stella destinata a brillare nel nuoto mondiale lo si era capito già a fine 2018, quando ad appena 13 anni aveva preso l’argento sui 50 rana ai campionati italiani open di Riccione in vasca corta. Agli Europei giovanili di Kazan 2019 era arrivata l’oro sempre nei 50m rana e l’argento nella 4x100m misti. Al trofeo Settecolli, a giugno, aveva stabilito il nuovo primato italiano nei 50 rana (30”13): terzo crono mondiale del 2019 dietro all’americana Lilly King (29”63) e alla russa Yulina Efimova (29”93).
Benedetta in quanto a precocità ha battuto anche Federica Pellegrini, che debuttò in un Mondiale a 15 anni senza peraltro vincere nessun alloro. Ed è proprio simbolico il cambio della guardia tra la Divina, al passo d’addio, e Benedetta.
Così la raccontano i genitori: “Aveva 4 anni e non volevo passasse il tempo con il telefonino in mano, così l’ho iscritta in piscina. A casa i ragazzi si annoiano e il rischio è stare sempre davanti ai videogame. Il nuoto le è piaciuto subito“.