Benedetta Pilato non finisce di stupire. La fuoriclasse ha letteralmente polverizzato il primato del mondo dei 50 rana agli Europei di Budapest buttando giù dal piedistallo una icona come l’americana Killy King, che proprio in quella stessa piscina, nel 2017, aveva firmato la sua impresa ai Mondiali.
“Non me lo aspettavo, sono contentissima. Non pensavo di fare un tempo simile in semifinale, ancora non ho realizzato che ho fatto il record del mondo” le sue prime parole appena uscita dall’acqua.
Benedetta ora detiene un record mondiale in vasca lunga assieme all’altro simbolo del nuoto azzurro, Federica Pellegrini ancora imbattuta col suo 1’52″98 sui 200 stile libero datato 29 luglio 2009.
La 16enne ora punta dritta alle Olimpiadi di Tokyo, dove però la sua distanza preferita non sarà disputata: così ci proverà sui 100 metri.

Lo studio

Benedetta in acqua in fenomeno. Ma anche a scuola non scherza. Frequenta il Liceo di Scienze Applicate “Principessa Maria Pia” di Taranto e nonostante i sacrifici e le tante ore di allenamento riesce ad avere ottimi voti.
A Taranto non c’è una vasca lunga. «Due volte a settimana andiamo a nuotare a Bari o Roma. Mi alzo alle 7.30, faccio scuola e poi alle 14 allenamento. Quando torno, studio. Quando si poteva uscire ogni tanto lo facevo. Sacrifici? No, faccio quello che mi piace».
L’anno scolastico passato aveva chiuso con medie elevate e anche quest’anno gli 8 si contano eccome.
Così la raccontano i genitori: “Aveva 4 anni e non volevo passasse il tempo con il telefonino in mano, così l’ho iscritta in piscina. A casa i ragazzi si annoiano e il rischio è stare sempre davanti ai videogame. Il nuoto le è piaciuto subito“.

La storia di Benedetta

Benedetta Pilato è nata a Taranto il 18 gennaio 2005. Si allena spesso nella piscina Solaris di Pulsano, e frequenta il liceo di Scienze Applicate Principessa Maria Pia di Taranto con ottimi voti. La mamma è una commessa, il padre è un militare in servizio nella base Maristaer di Grottaglie. Benedetta ha un fratello minore, Alessandro, di 11 anni, che al nuoto preferisce però il calcio.
Ha iniziato a nuotare a 4 anni e non si è più fermata, seguita da sempre dallo stesso allenatore, Vito D’Onghia.
Che fosse una stella destinata a brillare nel nuoto mondiale lo si era capito già a fine 2018, quando ad appena 13 anni aveva preso l’argento sui 50 rana ai campionati italiani open di Riccione in vasca corta. Agli Europei giovanili di Kazan 2019 era arrivata l’oro sempre nei 50m rana e l’argento nella 4x100m misti. Al trofeo Settecolli, a giugno, aveva stabilito il nuovo primato italiano nei 50 rana (30”13): terzo crono mondiale del 2019 dietro all’americana Lilly King (29”63) e alla russa Yulina Efimova (29”93).