Bocce. Terzo scudetto per la Borgonese ancora sul tetto d’Italia questa volta dopo aver battuto le ragazze d Fossano.
Nel bocciodromo di Loano, teatro di tredici finali scudetto maschili, è calato il sipario sulla final four del massimo campionato femminile e la Borgonese può brindare al suo terzo scudetto, dopo quelli del 2017 e 2019, intervallati dal bronzo del 2018.
Nel confronto conclusivo le donne di Paola Alpe sono apparse talmente rapaci da impadronirsi subito di ogni attimo nelle partite del primo turno col piglio sicuro delle più forti. E quel vantaggio (6-2) è risultato già determinante ai fini del prosieguo. Quando poi in apertura di ultima frazione il parziale indicava l’aritmetico pareggio, la capitana Micol Perotto, è balzata sui due punti come un Tarzan che si è catapultato liana dopo liana nella foresta dei sogni, fino ad approdare all’urlo che fissa la gioia della Borgonese.
“E’ stato molto bello rivedere all’opera le donne dopo la sosta forzata. Ho pure visto delle belle prestazioni – il commento del commissario tecnico della nazionale femminile, Piero Amerigo – Ha vinto la squadra più attrezzata e che godeva i favori del pronostico; anche se poteva succedere di tutto, considerata l’inattività e l’incertezza dello stato di forma. La Forti Sani in semifinale ha fatto valere l’esperienza, ma nulla ha potuto in finale. Non voglio fare delle classifiche, ma ho visto una Caterina Venturini in forma; bene la Valentina Basei, come Serena Traversa, e così Marika Depetris; sempre inossidabile Barbara Gerbaudo; brave la capitana Micol Perotto, come la Ziliotto e la Avveduto; mi ha fatto piacere rivedere Francesca Carlini che sta arrivando nuovamente alla forma fisica ottimale. Purtroppo il covid ha quasi azzerato tutti i bei progetti messi in cantiere per il settore femminile. Ma ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo”.

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