Ciclismo

Cadel Evans Great Ocean Road Race / Elisa Longo Borghini quinta classificata

Cadel Evans Great Ocean Road Race 2019

Arlenis Sierra (Astana’s Women Team) ha vinto la Cadel Evans Great Ocean Road Race 2019 con un attacco nei 5 km finali, resistendo alla coppia della Mitchelton-Scott formata da Lucy Kennedy e Amanda Spratt. Al quinto posto l’italiana Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo).

Percorso totale di 113 km e molto simile a quello affrontato dagli uomini nella notte italiana. Alè-Cipollini in controllo del gruppo per garantire buone chances alla propria donna di punta, l’australiana Chloe Hosking. A parte qualche attacco del duo azzurro formato da Rachele Barbieri e Silvia Valsecchi (BePink) e dell’atleta di casa Rally UHC Krista Doebel-Hickok, la Cadel Evans Great Ocean Road Race 2019 ha iniziato a carburare a circa 45 km dal traguardo, quando Nicole Steigenga (BePink) ha lanciato un attacco in solitaria, guadagnando 2′ e costringendo Mitchelton-Scott e Trek-Segafredo a lavorare sodo per cucire sulla fuggitiva, infine raggiunta ai -20.

Lo strappo di Challambra Crescent, posto a 10 km dal traguardo, s’è rivelato decisivo: Ashleigh Moolman-Pasio (CCC-Liv) ha tentato per prima la sorte, seguita da Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo), Amanda Spratt, Lucy Kennedy e Brodie Chapman (Tibco-Silicon Valley Bank), formando un quintetto con grandi possibilità di arrivare al traguardo. Proprio in tale frangente sta il pezzo di bravura della Sierra, lesta a chiudere sul pericolo drappello formatosi al comando ai -6 dal traguardo. La cubana coglie l’attimo vincente ai -4, riuscendo a guadagnare un margine di 19” che
le altre non saranno più in grado di colmare.

Cadel Evans Great Ocean Road Race 2019, ordine d’arrivo

1ª) Arlenis Sierra (Astana’s Women Team) in 3h07’10”
2ª) Lucy Kennedy (Mitchelton-Scott) a 19”
3ª) Amanda Spratt (Mitchelton-Scott) s.t.
4ª) Ashleigh Moolman-Pasio (CCC-Liv) a 34”
5ª) Elisa Longo Borghini (Trek-Segafredo) s.t.
6ª) Brodie Chapman (Tibco-Silicon Valley Bank) s.t.
7ª) Rachel Neylan (KordaMenthe Real Estate) a 39”
8ª) Emily Roper (KordaMenthe Real Estate) a 55”
9ª) Ruth Winder (Trek-Segafredo) s.t.
10ª) Grace Brown (Mitchelton-Scott) s.t.

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancora più precisamente in quel di Genova il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, sto tentando vanamente di uscire da quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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