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Calcio/Disparità di trattamento: la nazionale Usa femminile fa causa alla Federazione

twitter.com/USWNT

È bufera negli Stati Uniti. La nazione femminile degli USA è in guerra con la United States Soccer Federation avviando, in una corte distrettuale di Los Angeles, un’azione legale. Oggetto del contendere – nemmeno a dirlo – la differenza di trattamento rispetto ai colleghi maschi.
Non solo la differenza salariale ma anche la disponibilità e lo stato dei campi da gioco e il diverso trattamento che la Federazione riserva loro durante le trasferte oltre ad un differente trattamento a livello di preparazione sia tecnico-tattico che sanitario le accuse mosse dalla nazionale capitanata, anche in questa battaglia, da Alex Morgan.

Non è la prima volta che le donne del calcio statunitense lanciano accuse verso la USSF. Alcune giocatrici – tra cui Hope Solo, Megan Rapinoe, Becku Sauerbrunn, Carli Lloyd e Alex Morgan – già nel 2016 si erano esposte per cercare di ottenere uno stipendio più equo.
Eppure la nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti è più colorare e vincente rispetto a quella degli uomini e volerà in Francia il prossimo giugno per disputare i Campionati Mondiali e provare a difendere il titolo vinto quattro anni fa. E proprio nel 2015, di rientro dal Canada con la Coppa del Mondo tra le mani, le ragazze a stelle e strisce furono accolte in patria come delle vere e proprie eroine facendo aumentare anche la popolarità di questo sport.

 

 

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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