Calcio

Calcio/Fabiana Vecchione e quella sforbiciata pazzesca. “Ho iniziato nei vicoli in mezzo ai maschi. Sogno la Nazionale”

Le ragazze del Pomigliano in festa

Quella rete in sforbiciata segnata contro le abruzzesi del Real Bellante ha fatto il giro del web (link in fondo). Momenti di gloria per Fabiana Vecchione, ventenne calciatrice del Pomigliano, squadra che milita nella Serie C di calcio femminile.
“Diciamo che è stato un bel gol  – dice con un pizzico di modestia a Sportdonna.it – un pò l’ho voluto, un po’ è arrivato. Diciamo che ci ho provato e mi è andata bene”.
La storia calcistica di Fabiana inizia all’età di cinque anni quando incomincia a tirare i primi calci nel quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, proprio davanti allo stadio San Paolo.
Lo stadio è sempre stato davanti ai miei occhi – racconta – da bambina i cancelli d’ingresso li usavamo come porte insieme ai maglioni per terra. Ero l’unica bambina in mezzo ai maschi ma ero accettata senza problemi. Qualche disagio l’ho invece subìto negli anni successi quando giocavamo le partite dei campionati contro i maschi, spesso vincevamo noi e ci guardavo un po’ straniti. Poi sono passata al Napoli femminile dove ho fatto tutta la trafila fino all’esordio in Serie A a 15 anni“.
Poi una piccola svolta nella sua carriera. “Si quando a causa della mancanza di stimoli ho lasciato il Napoli per passare al calcio a 5. Ho girato alcun club tra i quali l’Afragirl. Ammetto che senza il futsal non sarei la giocatrice che sono oggi e il mio consiglio a tutte le bambine è quello di praticare almeno 1 anno di calcio a 5, perché veramente è emozionante e insegna più di quanto una persona possa credere. Poi sono tornata a giocare a 11 del Pomigliano dove sono ora e dove mi sento importante. Sto bene e sono felice“.

 

Le compagne di squadra la chiamano Fabianinha per certe sue giocate, ma il suo idolo è un altro brasiliano: Neymar oggi al Paris Saint Germain.
Fabiana, come tutte le ragazze di vent’anni, ha qualche sogno nel cassetto. “Intanto quello riconquistare la promozione in Serie B, sarebbe stupendo. E poi mi piacerebbe arrivare alla Nazionale, ma il cammino è ancora lungo. Di sicuro io ci metto ogni giorno la mia forza di volontà e la mia voglia di sacrificarmi per quello che ritengo lo sport più bello del mondo. Da bambina volevo fare la calciatrice, ci sono riuscita ed è la dimostrazione che i sogni si possono realizzare”.
Continua a sognare Fabiana!

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Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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