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Calcio Femminile / Carolina Morace: “Piatek? Mi tengo Sabatino e Giacinti”

Carolina Morace

Carolina Morace: “Piatek? Mi tengo Sabatino e Giacinti”. Il campionato di calcio femminile di Serie A è entrato nel vivo. Il passo falso della Juventus nell’ultima giornata ha di fatto ripeto i giochi a favore di Milan e Fiorentina che ora ci credono eccome. E il prossimo turno prevede proprio lo scontro tra la capolista e la formazione rossonera che insegue a due punti.
E’ una gara fondamentale – ha detto il tecnico del Milan Carolina Morace ai microfoni di Sky –  noi forse ci arriviamo un po’ meglio visto che abbiamo vinto, mentre loro hanno pareggiato nell’ultimo turno di campionato. Giochiamo in casa loro, che sono la squadra più forte, ma noi daremo il massimo. Questo campionato è strano, di solito sono sempre stati gli scontri diretti decisivi, mentre oggi si perdono punti con altre squadre“.
Morace poi parla così della rosa ampia su cui può contare: “Per ogni allenatore è importare tenere alte le motivazioni di chi gioca meno. Noi tecnici dobbiamo fare delle scelte, ma le mie ragazze sono tutte intelligenti e hanno capito il mio lavoro. Quando ho chiamato in causa chi ha giocato meno si è fatto trovare sempre pronto. Chi prenderei dalla squadra maschile? Verrebbe da dire Piatek, ma abbiamo due ragazze come Sabatino e Giacinti che sono in vetta alla classifica marcatori. Lasciamolo quindi a Gattuso il polacco, che sta facendo molto bene”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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