Calcio

Calcio Femminile / Ecco quanto guadagnano le giocatrici di A e B

La Fifa annuncia la prima strategia per lanciare il calcio femminile

Quanto guadagna una giocatrice di calcio in Italia? Una nostra inchiesta svela le cifre che girano intorno ai due campionati maggiori passati da poco sotto il controllo della Figc. Un passaggio epocale che ha cambiato radicalmente la visione d’insieme ma anche alcuni fattori pratici come appunto i compensi.
Premessa. Le ragazze, anche quelle di Serie A, non sono professioniste ma restano dilettanti, quindi non si parla di rapporti di lavoro ma di accordi economici tra le parti.
Una ragazza che gioca nella massima serie indicativamente guadagna circa 15.000 euro lordi per dieci mensilità, l’accordo, proprio per il fatto di essere dilettanti, non può essere di 12 mesi.
Le calciatrici possono ottenere rimborsi spese per un massimo di 61 euro al giorno per cinque giorni a settimana in periodo di campionato, ridotti a 45 euro durante la preparazione. L’atleta può arrivare a 30.000 grazie a dei bonus, ma il tetto massimo dello stipendio in sé non può superare i 28.000 euro lordi.
Negli ultimi tempi molte aziende si sono avvicinate alle calciatrici proprio per col fatto che stanno acquisendo sempre maggiore visibilità. Ma uno sponsor non paga nulla al massimo fornisce un compenso economico da spendere sullo store online.
In Serie B la situazione è del tutto differente. Le ragazze di fatto giocano gratis, al massimo hanno un rimborso spese che non supera i 500 euro al mese e spesso sono costrette a chiedere permessi sul lavoro per giocare o allenarsi.
Il cammino da fare è ancora lungo ma sicuramente qualcosa è migliorato rispetto a qualche anno fa quando le calciatrici erano in mano alle società che di fatto facevano quello che volevano e spesso potevano. Oggi girano sicuramente meno soldi in nero e il rischio di trovarsi sbattute fuori di casa perché il club non paga l’affitto si è sensibilmente ridotto.
Cifre molto diverse vengono percepite dalle giocatrici che militano all’estero. La brasiliana Marta Vieira da Silva (oggi nell’Orlando Pride) è stata la più pagata in assoluto nel mondo. In testa alla classifica con i suoi 500.000 dollari annui precedentemente percepiti nel clou della sua carriera in Svezia al Rosengard (poco oltre i 400.000 euro).
Secondo uno studio riportato da “Statista”, i 7 principali campionati femminili al mondo elargiscono una cifra totale pari a circa 42,6 milioni di dollari per soddisfare gli ingaggi di tutte le loro atlete, ovvero 1.693 donne. I campionati presi in esame sono per la precisione i seguenti: francese, inglese, tedesco, statunitense, svedese, messicano, australiano. Quasi 1700 giocatrici militanti nei sette principali tornei di calcio femminile su scala mondiale non riescono, sommando i loro stipendi, a raggiungere l’ingaggio stagionale corrisposto dal Paris Saint Germain al solo Neymar (circa 43,8milioni di dollari lordi). Insomma la strada per le donne che giocano a calcio è ancora lunga…
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Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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