Calcio

Calcio femminile / Fiorentina a valanga, Milan al tappeto

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Si è giocato oggi il posticipo della tredicesima giornata di Serie A di calcio femminile. La Fiorentina ha battuto nettamente il Milan costretto a subite la prima sconfitta del torneo.
Partita indirizzata già nel primo tempo grazie al rigore conquistato da Bonetti, che ha portato all’espulsione di Fusetti e al vantaggio viola firmato da Parisi dal dischetto. Nel secondo tempo le padrone di casa dilagano facilmente con la doppietta di Bonetti e la rete di Guagni. Con questo risultato le ragazze viola salgono a quota 28 punti: il Milan secondo dista solamente 2 punti, ma la Fiorentina ha una partita da recuperare. Insomma la lotta al vertice è ancora tutta da decidere.
Soddisfazione enorme, sia personale che per collettiva perché oggi abbiamo giocato una delle nostre migliori gare commenta – Tatiana Bonetti  – Siamo esaltate, ci godiamo la vittoria oggi poi però domani già testa al prossimo match”.

RETI: 35′ Parisi (F) su rigore, 8’st e 30’st Bonetti (F), 33’st Guagni (F).
FIORENTINA (4-3-1-2): Ohrstrom; Guagni, Agard, Tortelli, Philtjens; Parisi (41’st Catena), Breitner, Adami (1’st Vigliucci); Bonetti; Clelland, Mauro (35’st Jaques). A disp.: Durante, Fedele; Fusini; Kongouli. All.: Antonio Cincotta.
MILAN(4-2-3-1): Korenciova; Heroum, Fusetti, Mendes, Tucceri; Alborghetti, Moreno; Bergamaschi, Giugliano (34’st Longo), Giacinti; Sabatino. A disp.: Ceasar; Zigic; Capelli, Carissimi; Cacciamali, Coda. All.: Carolina Morace.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
NOTE: ammonite 13′ Ohrstrom (F), 37′ Parisi (F), 41′ Tucceri (M), 43′ Adami (F). Espulsa: 34′ Fusetti (M).

Per le altre gare della giornata: leggi qui.

CLASSIFICA: Juventus 34 punti; Milan 30, Fiorentina 28*, Roma 23, Florentia 20, Sassuolo 19, Verona 16, Atalanta 15, Tavagnacco 15, Pink Bari 7*, Chievo 7, Orobica 5. Fiorentina e Pink Bari una partita in meno

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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