Calcio

Calcio femminile/La Juventus vince la Supercoppa. Fiorentina al tappeto

Fonte: Juventus Twitter

La Supercoppa di calcio femminile va alla Juventus. Allo stadio Manuzzi di Cesena la squadra bianconera ha battuto la Fiorentina (2-0).  A sbloccare l’incontro è stata Cristiana Girelli, che all’undicesimo di gioco ha portato i suoi in vantaggio. Il raddoppio in pieno recupero con Statovka. Per il bomber delle bianconere Girelli, sono sei gol in stagione, un bottino che conferma lo stato di grazia dello stesso. La Fiorentina ha provato a reagire, con il tecnico Cincotta che ha provato con qualche cambio a rimescolare le carte in gioco, ma la Juventus è apparsa nettamente più forte e più in palla, sfiorando più volte il raddoppio nel secondo tempo e legittimando il successo.
Un anno fa invece, al Picco di La Spezia, furono le viola ad alzare la prima Supercoppa della loro storia, battendo in finale 1-0, proprio la Juventus. Quella coppa che oggi alzano le bianconere con il capitano Sara Gama, un trofeo che mancava nella bacheca del club piemontese.
Dopo due Scudetti e una Coppa Italia, con la Supercoppa, la Juventus di calcio femminile, in due anni e mezzo di storia, è campione in carica su tutti i fronti del calcio italiano. Complimenti!

JUVENTUS-FIORENTINA 2-0
RETI: 12′ Girelli 92′ Staskova
JUVENTUS (4-3-3): Giuliani; Hyyrynen, Gama, Sembrant, Boattin; Galli, Pedersen, Rosucci (59′ Alves); Aluko (88′ Staskova), Girelli, Cernoia (78′ Caruso). All. Guarino
FIORENTINA (4-4-1-1): Ohrstrom; Tortelli (69′ Philtjens), Agard, Arnth, Guagni; Vigilucci, Adami (46′ Mauro), Breitner, Parisi; Bonetti (54′ De Vanna); Thogersen. All. Cincotta
NOTE: Ammoniti: Parisi, Tortelli, Agard

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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