Nata il 7 febbraio 2001 a Cagliari, Mayla Cocco ha mosso i suoi primi passi nel Domusnovas in cui ha militato dalla stagione 2007/08 alla 2014/15. Poi eccola al Villacidro e quindi alla Torres Sassari Femminile.

Mayla, come e perché hai iniziato a giocare a calcio?
“È una passione che nutro sin dalla nascita, nessuno mi ha influenzata nell’avvicinarmi al calcio. Mia madre ricorda sempre che a 3 anni guardavo le partite con mio padre e durante le stesse calciavo il pallone per casa e iniziavo ad urlare. Diciamo che hanno capito subito che sport volevo fare nonostante le resistenze iniziali: infatti, a soli 5 anni, ho cominciato a giocare nel Domusnovas dove sono rimasta sino al 2015-2016. Alla fine della stagione, a 14 anni, mi sono trasferita nel Villacidro in Serie B.” 

Come hai vissuto il salto di categoria? 
“E’ stato una cosa improvvisa: mi hanno fatto una proposta, ho provato e mi è piaciuto. Diciamo che ho solo anticipato ciò che era inevitabile: sarebbe comunque stato un passo obbligato per questioni di età. Ovviamente mi sono trovata meglio e aver iniziato presto mi ha permesso di ambientarmi prima in questo contesto.”

Perché hai scelto l’FC Sassari Torres Femminile?
“Dopo esserci scontrati nella stagione 2016-2017, la Torres mi aveva chiamato per chiedermi se mi sarebbe piaciuto trasferirmi a Sassari. Avrei detto si immediatamente, purtroppo ci sono stati dei problemi legati alla scuola e abbiamo dovuto trovare un compromesso: con la scuola di Iglesias abbiamo stilato un programma studente-atleta in maniera tale da poter seguire le lezioni per via telematica. In questa maniera ho potuto accettare la proposta rossoblù e cogliere un’opportunità importante per la mia crescita calcistica.”

Che tipo di giocatrice è Mayla Cocco?
“Testarda, tecnica, cattiva e competitiva.”

Ruolo e numero di maglia?
“Centrocampista centrale, numero 10.”

Obiettivi personali? 
“Fare bene in questa stagione e cercare di migliorare sotto ogni aspetto.”

Oltre ai campionati nazionali hai avuto modo di disputare anche diversi Tornei delle Regioni.
“Sono stata convocata in rappresentativa dal 2014 al 2017: il primo anno abbiamo giocato in Sicilia, il secondo anno in Liguria, il terzo anno in Veneto (rappresentativa Under 15), mentre nell’ultimo anno (con l’Under 23) siamo state in Trentino.”

Hai anche avuto modo di vestire anche la maglia della nazionale…
“Nel novembre del 2016 sono stata convocata per svolgere un raduno a Roma, in seguito sono stata convocata nuovamente per un’amichevole e ho esordito nel gennaio del 2017 a Coverciano contro la Norvegia Under 16.”

La Federazione ha deciso di riformare i campionati con una formula che dovrebbe aiutare a far crescere il movimento. Pensi che sia stata una scelta azzeccata?
“Secondo me si perché il contesto femminile deve essere equiparato a quello maschile. Questa riforma e queste nuove divisioni che hanno deciso di fare sono azzeccate perché aiuterà a far crescere il movimento.”

Idolo di gioventù?
“Seedorf, sia perché sono milanista sia perché mi piaceva molto il suo modo di giocare.”

Una volta conclusa la tua carriera, vorresti rimanere nel mondo del calcio? 
“Si, mi piacerebbe fare l’allenatrice. Ovviamente in questo momento è solo un pensiero e spero di intraprendere questa strada tra molti anni.”

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