Calcio

Calcio femminile / Mondiali: Inghilterra-Usa, sfida spettacolo. Dove vederla

Abby Dahlkemper scherza Megan Rapinoe (Getty Images)

In scena questa sera la prima semifinale dei Mondiali Femminili di calcio 2019 Alle 21.00 allo stadio Parc Olympique Lyonnais di Lione, Inghilterra e USA, si sfideranno per quella che può essere considerata una finale anticipata. Le due selezioni arrivano all’appuntamento, dopo aver superato Spagna e Francia (Stati Uniti) e Camerun e Norvegia (Inghilterra).
Le americane puntano a salire sul tetto del mondo per la quarta volta nella loro storia, la seconda consecutiva,  l’Inghilterra invece punta a migliorare il terzo posto dell’ultima edizione. Insomma due grandi squadre in grado di dare spettacolo ed emozionare il pubblico.
Per l’ottava volta in altrettante edizioni della rassegna iridata femminile, gli USA arrivano almeno agli ottavi e lo fanno da favoriti. La squadra fino ad oggi ha realizzato ben  22 reti  (13 solo alla Thailandia) a fronte dei soli 2 subiti (nei ultimi 2 match, contro Spagna e Francia).
La squadra inglese parte in leggero in svantaggio ma arriva alla gara con un solo gol subito e tra l’altro nel match inaugurale contro la Scozia. Il 4-1-4-1 che in fase di non possesso diventa un quadrato 4-4-2 disegnato da Phil Neville funziona eccome. Insomma la difesa può reggere l’onda d’urto americana.

Le inglesi Millie Bright, Nikita Parris e Lucy Bronze(Getty Images)

Una sfida che si annuncia davvero spettacolare.

Le probabili formazioni
Inghilterra (4-1-4-1): Bardsley; Bronze, Houghton, Bright, Stokes; Walsh; Parris, Scott, Kirby, Duggan; White. Ct: Phil Neville
USA (4-3-3): Naeher; O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Lavelle, Ertz, Mewis; Heath, Morgan, Rapinoe. Ct: Jillian Ellis
IN TV:  La partita (calcio d’inizio alle 21.00) sarà trasmessa in diretta tv da Sky (canale 249, disponibile anche lo streaming sul dispositivo SkyGo) e RaiSport+HD (canale 57, disponibile anche lo streaming sul portale RaiPlay).

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

Commenta

Clicca qui per commentare