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Calcio femminile/Mondiali: l’Australia batte il Brasile. Quante emozioni! LE FOTO

Credits: Getty Images

Seconda giornata del Girone C dei Mondiali di calcio femminili. L’Australia, dopo l’inattesa sconfitta con l’Italia, è riuscita a battere in rimonta il Brasile, una delle formazioni accreditate ad arrivare fino in fondo.
Partita emozionante a Montpellier. Il Brasile va in vantaggio due volte grazie a Marta e Cristiane, ma si fa recuperare e rimontare dall’Australia: decisivo l’autogol di Monica nel secondo tempo.
Un risultato questo che da un lato mette nelle condizioni l’Italia di poter ambire al primo posto domani sera battendo la Giamaica, ma d’altro rimette in corsa l’Australia. Con due vittorie, in ogni caso, è quasi certo il passaggio del turno.

AUSTRALIA-BRASILE 3-2
RETI: 27’ Marta (B), 38’ Cristiane (B), 46’ Foord (A), 58’ Logarzo (A), 66’ aut. Monica (A)
Australia (4-3-3): Williams; Carpenter, Kennedy, Catley, Kellond-Knight; Yallop, van Egmond, Logarzo; Gielnik (80’ Raso), Foord (60’ Roestbakken), Kerr.
Brasile (4-4-1-1): Barbara; Santos, Kathellen, Monica, Tamires; Debinha, Formiga (46’ Luana), Thaisa, Andressa; Marta (46’ Ludmila); Cristiane (75’ Beatriz).
NOTE: Ammonite: Andressa, Luana, Formiga.

Classifica gruppo C: Brasile 3, Italia 3, Australia 3, Giamaica 0.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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