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Calcio femminile / Mondiali: l’Italia abbatte la muraglia cinese e vola ai quarti!

Credits: Getty Images

A questo punto sognare è lecito. Ai Mondiali di calcio femminile l’Italia non finisce di sorprendere. Se la Grande Muraglia Cinese è una delle sette meraviglie del mondo moderno, la nostra nazionale è tra le otto meraviglie del Mondiale francese.
L’Italia ha vinto dopo una gara tosta e combattuta contro un’avversaria che non sarà quella formazione fortissima di qualche anno fa ma che comunque resta sempre difficile da domare. Le azzurre sono state brave a colpire proprio nei momenti migliori della Cina che poi ha provato a reagire andando sempre a sbattere contro il muro italiano. Sontuose le prestazioni di Guagni e Linari in difesa come quella di Giugliano a centrocampo. Ma tutte le nostre giocatrici sono state all’altezza compresa Galli entrata sul finire del primo tempo al posto di Girelli e subito capace di trovare il gol del raddoppio. E’ la sua terza rete in questo Mondiale.
Sabato (ore 15) le Azzurre torneranno a Valenciennes per affrontare la vincente dell’ultimo Ottavo di finale tra Olanda e Giappone in campo questa sera.
“Sono contenta, dopo tanti sacrifici ce l’ho fatta a realizzare un sogno, segnare un gol al Mondiale. Ringrazio le mie compagne, i miei genitori, la mia famiglia, lo dedico a mia nonno che non c’è più” – afferma Valentina Giacinti che ha trovato il suo primo gol in questi ottavi del Mondiale femminile – Non riesco ancora a realizzare tutto l’affetto che l’Italia ci trasmette, è bellissimo, lo sentiamo da qui, siamo molto felici. Arrivare ai quarti vuole dire tanto per questo splendido gruppo, questo staff incredibile”.
La nazionale italiana vola ai quarti eguagliando il miglior risultato della sua storia (ma nel 1991 la fase finale era a 12 squadre) e proseguendo anche la marcia parallela verso i Giochi Olimpici di Tokyo, destinati alle tre migliori nazionali europee del Mondiale.

Esulta, avvolta nel primo tricolore di Reggio Emilia, Milena Bertolini, che ieri aveva festeggiato il 53° compleanno chiedendo come regalo il passaggio del turno. Un desiderio esaudito dalle sue ragazze: “Ci siamo fatte un regalo bellissimo – le parole a caldo della Ct – stiamo facendo grandi cose e abbiamo bisogno del calore degli italiani, anche perché più si va avanti e più il livello sale. E’ un risultato incredibile dopo una partita difficile, forse non giocata bene. Oggi non c’è stato un bel gioco, ma nel calcio non conta solo quello: le ragazze hanno dato tutto e sono state ciniche”.

Aurora Galli festeggia con Milena Bertolini (Getty Images)

ITALIA-CINA 2-0 (1-0)
Reti: 15’ Giacinti (I), 50’ Galli (I)
ITALIA: Giuliani; Guagni, Gama (C), Linari, Bartoli; Giugliano, Cernoia, Bergamaschi (64’ Mauro); Girelli (40’ Galli); Bonansea (71’ Rosucci), Giacinti. A disp: Marchitelli,Fusetti, Boattin, Cimini Tucceri, Parisi, Serturini, Sabatino, Tarenzi, Pipitone. Ct:Milena Bertolini.
CINA: Peng Shimeng; Liu Shanshan, Lin Yuping, Wu Haiyan (C), Han Peng; Wang Yan (62’ Yao Wei), Zhang Rui, Gu Yasha (46’ Yang Li), Wang Shanshan (62’ Song Duan); Li Ying, Wang Shuang. A disp: Xu Huan, Lou Jiahui, Li Jiahui, Wang Ying, Li Wen, Bi Xiaolin, Tan Ruyin, Luo Guiping, Liu Yanqiu. Ct: Jia Xiuquan.
Arbitro: Edina Alves Batista (Bra). Assistenti: Neuza Back (Bra) e Tatiane Sacillotti Dos Santos Camargo (Bra). Quarto ufficiale: Laura Fortunato. VAR: Mauro Vigliano (Arg). AVAR: Mariana De Almeida (Arg) e Tiago Martins (Por).
Note: spettatori 17.492. Nessuna ammonita

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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