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Calcio femminile / Mondiali/ Sara Gama perde un dente: “Ma va bene così”

Fonte: Getty Images

Sara Gama, difensore e capitano della Nazionale femminile di calcio, nelle gara contro la Giamaica ha perso un dente violento scontro di gioco contro una avversaria. Nel tentativo di fare una rovesciata Khadijah Shaw ha colpito in faccia la nostra giocatrice che è caduta immediatamente a terra e poi soccorsa dallo staff medico.
“Come sta il mio dente? Vediamo dopo il check all’ospedale, non benissimo ma l’abbiamo sacrificato per il passaggio del turno. Oggi ho avuto il sostegno di tutte, dobbiamo essere forti mentalmente e i fatti parlano”.
Sara ha disputato anche oggi una gara eccezionale sotto ogni aspetto. Anche il ct Milena Bertolini le fa i complimenti citandola come esempio.
Questa era la partita fondamentale perché ci dava l’opportunità di passare agli ottavi e siamo state bloccate dall’aspetto emotivo – sono le parole di Bertolini – Ci sono tanti aspetti su cui lavorare, nel momento di difficoltà abbiamo tenuto in difesa. In queste manifestazioni è importante vincere e non prendere gol, conta la differenza reti. Sara Gama muro invalicabile. Ho tante emozioni, essere qui e arrivare agli ottavi per l’Italia è tanta roba, non riesco a dire altro“.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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