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Calcio/Hope Solo al Mondiale con la BBC. Attacco alla FIFA: “È maschilista”

Credits: Getty Images

Il Mondiale di Francia sembrava dover avere un’assente di lusso e invece Hope Solo è pronta a vivere il suo quarto campionato del Mondo di calcio femminile. Dal campo alla tribuna il passo è breve. L’americana, ancora in lotta con la federazione – non solo quella statunitense – è stata scelta dalla BBC come commentatrice di lusso. Hope Solo, come testimoniato dalle stories sul suo profilo Instagram, sembra trovarsi a proprio agio anche con il microfono come un tempo in porta.
E l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, Hope Solo lo sa bene. Non manca quindi l’attacco alla FIFA definita, senza mezzi termini, troppo maschilista. La campionessa americana, vincitrice della scorsa coppa del mondo è stata anche protagonista di una diatriba – costatale anche il posto in squadra in nazionale – con la USSF, United States Soccer Federation: “La lotta per l’equal pay deve continuare ma più che rivolgersi ai tribunali dovremmo rivolgerci tutti alla FIFA. Il calcio femminile adesso sta vivendo uno splendido periodo ed è questo il momento giusto per fare investimenti importanti. Ma è necessario che non solo le donne ma tutti facciano sentire la propria voce” le parole di Hope Solo ai microfoni proprio della BBC.

La FIFA però si difende da questa accusa ribadendo che gli introiti in questa edizione del Mondiale femminile sono comunque aumentati, anzi raddoppiati. Eppure questo aumento ha portato alla luce come il trend positivo abbia coinvolto anche la scorsa edizione maschile di Russia 2018. Eppure, Infantino, il presidente della FIFA, ci tiene a precisare che i 24 milioni di dollari di premi siano solo una parte dell’investimento effettuato dal massimo organo internazionale e come altri 39 milioni siano stati utilizzati per la crescita del movimento. Questo però non sembra bastare per Hope Solo: “Non esiste nessuna giustificazione anzi tutto questo divario non fa che confermare quanto alla base dell’organizzazione ed al suo interno ci sia una profonda cultura maschilista“.

Il debutto con la BBC è stato emozionante ma ancora di più, sicuramente per lei, è stato il momento in cui è stata chiamata a commentare il successo degli Stati Uniti. Dal momento dell’inno fino alla goleada storica. Poi il post, sempre sul suo account Instagram, con i complimenti a chi ha difeso i pali della sua nazionale e la frecciatina – neanche troppo velata – alla Federazione: “Non potete togliermi dal campo“.

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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