Calcio

Calcio/Nazionale femminile USA contro la Federazione. Prima udienza in arrivo?

La nazionale di calcio statunitense è ancora alle prese con la battaglia legale avviata lo scorso marzo contro la propria Federazione. Le ragazze degli USA, campionesse del Mondo in carica, ci tengono a sottolineare quanto il loro team sia più vincente di quello maschile eppure le differenze di trattamento tra la squadra femminile e quella degli uomini restano evidenti. Soprattutto in termini economici.
Per le giocatrici l’USSF ha violato  l’Equal Pay Act e il Titolo VII del Civil Rights Act del 1964. Entrambe queste leggi regolamentano i salari vietando differenze di trattamento economico tra uomini e donne a meno che questi non siano determinati da alcune condizioni particolari quali esperienza ed anzianità.
Non è però la prima volta che una calciatrice cerca di portare l’attenzione su questa tematica. Già nel 2016, Hope Solo aveva intentato una causa contro la Federazione per lo stesso motivo. Dalla sua azione erano usciti anche i primi numeri. Per fare un esempio ai giocatori della nazionale maschile viene riconosciuto un compenso di 3750 dollari per apparizioni promozionali mentre alle ragazze solo 3000. “Ed è lo stesso lavoro”, sottolinea l’ex numero 1 degli USA.
La Federazione ha chiesto l’archiviazione per il caso intentato da Hope Solo e farà lo stesso – con ogni probabilità – per quello presentato dall’attuale squadra nazionale. Per l’USSF questo fatto non sussiste perché dipende anche dalle diverse negoziazioni con i sindacati dei lavoratori.
Hope Solo, da sempre in prima linea in questa battaglia, ha tentato anche la corsa alla presidenza nelle scorse elezioni.
Secondo quanto riportato dall’Associated Press una prima udienza sarebbe prevista per il prossimo 29 aprile.

ussoccer.com

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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