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Chiara Bordi, la Miss senza una gamba innamorata dello sport:”Volevo morire, sono rinata felice”

Chiara Bordi

Chiara Bordi, la giovane di Tarquinia, che la scorsa estate sfilò sulla passerella di miss Italia, classificandosi terza e sfidando pregiudizi e insulti prima ancora che il voto dei giurati, è diventata Alfiere della Repubblica. Con lei altri ventotto giovani nati tra il 1999 e il 2008, “modelli positivi di cittadinanza, costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza e il loro impegno”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto premiarli con l’onorificenza di Alfieri della Repubblica.

Chiara Bordi
La ragazza è stata protagonista dell’edizione 2018 di Miss Italia sfidando i pregiudizi per via della protesi che ha in una gamba a seguito di un incidente in motorino avvenuto cinque anni fa.

Basta guardare il suo account Instagram per renderci conto che Chiara non si è affatto sentita limitata nella vita. Anche e soprattutto grazie allo sport non ha mai smesso di vivere e di sognare. Così eccola in barca, arrampicarsi sulla roccia, correre su una pista di atletica. Adora andare in canoa, fare windsurf, e dedicarsi all’attività di sub. Chiara Bordi ha anche giocato nella nazionale di sitting volley e a basket in carrozzina.

Ho odiato la vita, ho maledetto il destino, quella sera, quel momento, ho sperato di tornare indietro o partire anche solo un secondo dopo, ho chiesto a Dio o chissà cos’altro perché fosse successo proprio a me, mi sono fatta centinaia di domande riguardo al futuro, ho visto il mio corpo quasi distrutto e preferivo voltare lo sguardo altrove piuttosto che guardarmi le gambe. Ho dovuto guardare sfumarsi nella mia testa i sogni e le certezze che avevo, ho visto persone soffrire per me e ho sofferto per loro, ho provato sensi di colpa e quasi il desiderio di morire… Poi ho desiderato con tutta me stessa di tornare ad una vita normale, sono rinata ed insieme a me sono rinati tutti i sogni, le aspettative e la voglia di vivere, ho rivisto le mie gambe camminare, stavolta con una protesi ma a mio parere molto più belle di prima, ho visto le cicatrici chiudersi e il mio corpo si è arricchito di segni, pieni di ricordi e di orgoglio. Mi sono riempita di forza e ho affrontato la vita col mio nuovo corpo, e soprattutto con la mia nuova testa. Ho fatto scalate, ho preso il brevetto da sub, ho provato sport che prima neanche immaginavo, sfilo e faccio servizi fotografici in tutta Italia e a Londra, racconto la mia storia nelle scuole con SuperAbile, e vedo ogni volta centinaia di faccette incuriosite e interessate a quello che dico“.
Emozioni e lacrime al Quirinale per Chiara Bordi: “Non ci sono parole per esprimere quanta emozione abbia provato nel ricevere questa onorificenza. Ho scelto di vederla anche come una ricompensa per tutti gli sforzi, tutto il dolore, tutto l’impegno che ho messo nel superare quei limiti che sembravano invalicabili, e che ho vinto grazie alla determinazione nel perseguire un unico obbiettivo, ovvero quello di aiutare gli altri e dimostrare a tutti che dobbiamo vivere senza la costante paura di mostrarci per quelli che siamo: non diversi, non “difettosi”, non imperfetti, ma UNICI nel nostro modo di essere. Oggi ne sono ancora più convinta: il coraggio ripaga sempre. Più che orgogliosa di rappresentare uno dei “lati positivi” del nostro Paese”.