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Chieti, mister Di Camillo: “Non dobbiamo mollare. Coppa Italia? Vincere aiuta a vincere”

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In casa Chieti si analizza la sfida di sabato contro la Fiorentina, con un occhio già a domani, quando di fronte ci sarà la Roma Femminile per il secondo turno di Coppa Italia. Ai microfoni dell’ufficio stampa, le parole di mister Lello Di Camillo.

Fiorentina troppo forte: “La squadra ha fatto quanto nelle sue possibilità, di fronte avevamo un avversario forte in ogni reparto che per me vincerà tutte le partite di questo campionato. Non abbiamo disputato una brutta partita, peccato perché subiamo gol causati da leggerezze abbastanza plateali che con una formazione di spessore come la Fiorentina si evidenziano ancora di più. Sapevamo che il match era a pronostico chiuso, in alcuni tratti abbiamo però messo in mostra anche delle buone trame di gioco creando almeno tre o quattro occasioni da rete colpendo una traversa con Marinelli”.

Errori fatali: “Appena sbagliamo qualcosa purtroppo l’avversario ci punisce, qualche errore di posizione o un autogol di troppo e anche un po’ di sfortuna ci penalizzano. L’autorete è arrivata dopo i primi  dieci minuti giocati con un buon approccio mentale al match, ma il momento è questo. Non molliamo, arriveremo al rush finale con delle partite nelle quali dovremo cercare di fare punti sempre, abbiamo ancora la possibilità di rimanere a galla”.

Sulla Coppa Italia e le prossime gare di campioanto: “Incontreremo la Roma in coppa mercoledì, è a punteggio pieno in Serie B, poi l’11 marzo giocheremo in casa con la Res Roma che sta disputando uno splendido campionato, è al quarto posto. Siamo arrivati al punto in cui non possiamo permetterci più di fare passi falsi se vogliamo puntare alla salvezza. Una qualificazione in coppa? Vincere fa bene perché elimina i problemi che porterebbe un’eventuale sconfitta, però io alla partita di coppa assegno un interesse minore, l’obiettivo della salvezza è troppo più grande rispetto ad un passaggio di turno”.

Sosta di campionato: “Riprenderemo a giocare in campionato l’11 marzo, le pause per me in qualche modo fanno sempre male: si abbassa per me l’interesse, si tende a dimenticare che si sta giocando, ma fa male anche alla squadra giocare due o tre match e poi riposarsi, cosa che si è ripetuta più volte negli ultimi tempi, quest’anno poi ci sono state altre complicazioni dovute al meteo che ci hanno costretto a giocare quattro partite in soli dieci giorni, sono state situazioni che, insieme ai nostri errori, ci hanno portato a soffrire. L’idea della pausa comunque non mi piace, ma dipenderà poi da noi saper aspettare e farci trovare pronti”.