Calcio

Choc nel mondo del calcio femminile: Verena Erlacher muore a soli 19 anni

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Calcio femminile in lutto per la scomparsa di Verena Erlacher di appena 19 anni. La giovane calciatrice dell’Hunterland, aveva vestito le maglie del Maia Alta e del Sudtirol Damen , ma soprattutto aveva indossato quella azzurra della Nazionale Under 17, prima sotto la conduzione tecnica di Enrico Sbardella e poi di Rita Guarino.

“A volte mi alleno a casa da sola – diceva la ragazza che era una promessa del calcio italiano – impostando un lavoro di carico aggiuntivo. In estate, invece, mi diletto tra piscina e palestra”.
Serena, che aveva come idolo Neymar, è deceduta all’improvviso. Ancora ignote le cause.

Questo il comunicato del club altoatesino: “Tutto il CF Sudtirol Damen è vicino alla famiglia Erlacher per la perdita della figlia Verena. Noi Verena la vogliamo ricordare con il sorriso, la gioia e la passione che lei sapeva darci in campo e fuori. Avremmo voluto rivederla con i nostri colori ma qualcosa di più grande di tutti noi, il tempo, la vita, non ce lo ha permesso. La salutiamo nel modo che a lei faceva ridere quando lo ripeteva dopo le prima volte che lo aveva sentito…ciao poppa !”.

Verena Erlacher

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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