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Ciclismo / Coppa del mondo su pista, l’Italia torna sul podio

Coppa del mondo su pista, Londra, prima giornata

Parte con un sorriso la prima giornata della quarta prova di Coppa del mondo di ciclismo su pista in corso a Londra, in Gran Bretagna. L’opening day segna un netto progesso dei quartetti azzurri rispetto alla precedente prova di Berlino e le ragazze di Dino Salvoldi tornano sul podio conquistando la medaglia di bronzo nella sfida contro il Team Breeze, una sorta di vivaio della Gran Bretagna: 4’23″765 il tempo di Balsamo, Frapporti, Guazzini e Valsecchi, non basta il 4’24″512 alle padrone di casa per conquistare il metallo.

Per l’Italia dell’inseguimento a squadre è risultato importante soprattutto per i punti pesanti che porta in ottica ranking olimpico. Il CT Dino Salvoldi, sui canali ufficiali della Federazione Ciclistica Italiana, si dichiara soddisfatto e consapevole del buon lavoro fatto sinora: “Andare forte a dicembre per la mentalità ciclistica italiana è un’utopia. Eppure sta succedendo. Inoltre, come è risaputo, non abbiamo un velodromo dove allenarci e di questo il gruppo ne risente. Stiamo facendo mezzi miracoli e punti pesantissimi per Tokyo, nell’attesa di avere più continuità e più automatismi. Perché la consapevolezza di essere forti non ci manca”.

Sul fatto di aver battuto una grande formazione quale la Gran Bretagna, il CT riconosce come anche questa volta ha dimostrato tutto il suo valore: “Sono grandissime campionesse in tutto, si allenano sempre insieme. Salgono in pista sapendo come andrà a finire perché provano e riprovano tutte le variabili insieme”.

Nella giornata odierna saranno in corsa Miriam Vece nella prova della velocità e Maria Giulia Confalonieri nell’omnium.

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web, le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve e interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancora più precisamente in quel di Genova il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, sto tentando vanamente di uscire da quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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