Ciclismo

Ciclismo / Coppa del Mondo su pista. Tutti i risultati delle italiane

Martina Fidanza

In archivo la prima tappa del 2019 della Coppa del Mondo di ciclismo su pista, che ha avuto luogo a Cambridge, in Nuova Zelanda. Come spesso succede, ancora una volta le ragazze italiane hanno ottenuto risultati di primo piano.

Nella prima giornata di gare della tappa di Cambridge della Coppa del mondo su pista, il quartetto dell’inseguimento a squadre ha colto l’ennesimo podio. In formazione erano schierate Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Martina Alzini e Letizia Paternoster, che hanno saputo portare l’Italia sul terzo gradino del podio, battendo nella finalina la Subway New Zealand Track Trade Team con il tempo di 4:18.069. In scena anche le ragazze della velocità a squadre: vittoria della squadra cinese Holy Brother Cycling Team davanti a Francia e Polonia. Martina Fidanza e Miriam Vece hanno chiuso in 13ª posizione, distanti dalla vetta.

Nella seconda giornata di gare della tappa di Cambridge della Coppa del mondo di ciclismo su pista, nell’omnium prova davvero sfortunata per Elisa Balsamo, costretta al ritiro proprio nell’ultima prova della corsa a punti. L’australiana Annette Edmonson ha colto il successo con 131 punti, precedendo la canadese Allison Beveridge a 123 e la giapponese Yumi Kajihara a 113. Nella velocità individuale Miriam Vece è stata eliminata negli ottavi di finale.

Nell’ultima giornata Martina Fidanza ha vinto un’equilibratissima prova dello scratch, in cui tutto s’è deciso nella volata conclusiva. La portacolori azzurra ha preceduto la polacca Daria Pikulik e la neozelandese Jessie Hodges. Degno di nota anche il secondo posto di Maria Giulia Confalonieri e Letizia Paternoster nella prova dell’americana, dove le azzurre sono state in lotta per la vittoria con il Belgio fino all’ultimo sprint. In terza posizione, dietro alle belghe e le nostre ragazze, la Nuova Zelanda. Infine, Miriam Vece non è riuscita a superare il primo turno del keirin.

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancor più precisamente in quel di Genova, il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, il 3 maggio 2019 è riuscito a lasciare quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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