Male l’Italia al Mondiale di ciclismo femminile jr. La prima azzurra è stata Eleonora Ciabocco solo nona.
La vittoria è andata alla britannica Zoe Backstedt, già argento nella cronometro. Zoe è figlia d’arte: il papà Magnus, svedese, aveva corso anche con la Liquigas e nel 2004, in maglia Alessio, vinse la Parigi-Roubaix. Backstedt ha conquistato il titolo battendo in una volata a due l’americana Kaia Schmidt. Per il bronzo, la tedesca Riedmann ha regolato le prime inseguitrici.

Due le azzurre nel gruppetto delle inseguitrici in lotta per la medaglia di bronzo: ci provano fino alla fine Eleonora Ciabocco – argento continentale a Trento – e Francesca Barale, ma il terzo gradino del podio va alla tedesca Linda Reidmann, brava a regolare le avversarie. La classifica alla fine segna due italiane nella Top 15 mondiale: nona piazza per Ciabocco, 14esimo posto per Barale. Casella numero 30 per Michela De Grandis, 36esima Carlotta Cipressi, fermata da una caduta di gruppo.
Quanto alle azzurre di Dino Salvoldi come detto la migliore è stata Eleonora Ciabocco che si è piazzata al nono posto.

Il commento di Eleonora Ciabocco

“E‘ stata una gara strana, sono saltati tutti i nostri programmi. L’addetta alla volata finale sarebbe dovuta essere Valentina Basilico, che però è rimasta indietro e non è riuscita a riagganciarci. Io ci ho provato, ma non era proprio il mio ruolo. Sono comunque contenta di essere tra le migliori 10 al mondo”.