Non sono buone, sono fantastiche le notizie arrivate dall’ultima edizione degli Europei di ciclismo su pista Juniores e Under 23. Per le ragazze 22 titoli in palio per un totale di 66 medaglie da contendersi in una manifestazione che, svoltasi a ridosso dei Campionati mondiali Juniores e degli Europei di Glasgow, avrebbe potuto risentire delle fatiche accumulate nei giorni precedenti.

Nulla di tutto ciò: l’Italia ha messo i propri rappresentanti su ogni gradino del podio e delle 21 medaglie conquistate complessivamente ben 17 sono arrivate dalle azzurrine. Ma il dato che fa davvero stropicciare gli occhi è il numero delle medaglie d’oro, 12 delle 16 conquistate. Cifre da capogiro.

Comprensibile l’orgoglio e la soddisfazione personale di tutta la Federazione Ciclistica Italiana, dai vertici alle commissioni tecniche, che dalla rassegna europea trae spunti più che confortanti, ricevendo un’ulteriore conferma del fatto che il movimento femminile, dal punto di vista dei talenti, si conferma un serbatoio sempre più pieno. Lo stesso Dino Salvoldi, nell’intervista rilasciata sul sito della FCI, ha ribadito la propria soddisfazione per i risultati ottenuti, lodando l’impegno e conseguentemente i risultati raggiunti dalle ragazze e dal gruppo di lavoro. Salvoldi ha poi sottolineato come la categoria Juniores abbia confermato le prestazioni che hanno portato l’Italia tra le nazionali migliori al mondo nonché l’ulteriore passo in avanti compiuto dalle Under 23, migliorate sensibilmente nelle prove di velocità e capaci di confermare i già buonissimi risultati nelle prove di durata.

E così Letizia Paternoster, al primo anno nella categoria Under 23, ha firmato una personale doppietta nelle prove dell’omnium e della gara ad eliminazione, ha contribuito al successo nella prova ad inseguimento a squadre e, non paga, ha strappato anche una medaglia di bronzo nella prova dell’americana insieme ad Elisa Balsamo. Risultati che confermano la crescita della classe 1999 di Cles, per nulla intimorita dal salto di categoria, come già dimostrato in quel di Glasgow e come ribadito ad Aigle. Reduci da una grande prova iridata, le Juniores Vittoria Guazzini e Gloria Scarsi hanno fatto la voce grossa anche in ambito continentale: la Guazzini ha firmato un poker straordinario, firmando la doppietta personale nelle prove dell’inseguimento individuale e dell’omnium e nelle prove a squadre dell’inseguimento e dell’americana, in quest’ultima proprio con la Scarsi. La ligure, dal canto suo, ha risposto con la vittoria nello scratch e nella prova ad eliminazione individualmente oltre ad aver fatto parte del quartetto d’oro nell’inseguimento. Inseguimento che ha mostrato ancora una volta le qualità di Marta Cavalli, detentrice del nuovo record italiano nell’individuale grazie alla vittoria davanti, tanto per cambiare, ad un’altra azzurra, Martina Alzini e pedina fondamentale per i successi ottenuti con i quartetti. Un’altra plurimedagliata è stata Miriam Vece, che ha conquistato le prove dei 500 metri e della velocità individuale oltre che il secondo posto, con Martina Fidanza e Gloria Manzoni, nella velocità a squadre.

Il medagliere completo delle azzurre:

Oro – Letizia Paternoster – Eliminazione Under 23

Oro – Marta Cavalli – Inseguimento individuale Under 23

Oro – Gloria Scarsi – Scratch Juniores

Oro – Camilla Alessio, Giorgia Catarzi, Gloria Scarsi, Silvia Zanardi – Inseguimento a squadre Juniores

Oro – Martina Alzini, Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster – Inseguimento a squadre Under 23

Oro – Gloria Scarsi – Eliminazione Juniores

Oro – Vittoria Guazzini – Inseguimento individuale Juniores

Oro – Vittoria Guazzini – Omnium Juniores

Oro – Miriam Vece – Velocità individuale Under 23

Oro – Letizia Paternoster – Omnium Under 23

Oro – Miriam Vece – 500 metri Under 23

Oro – Vittoria Guazzini e Gloria Scarsi – Americana Juniores

Argento – Martina Alzini – Inseguimento individuale Under 23

Argento – Martina Fidanza, Gloria Manzoni, Miriam Vece – Velocità a squadre Under 23

Argento – Giada Capobianchi – Keirin Juniores

 

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