Calcio

Clamoroso: Carolina Morace potrebbe tornare alla guida del Milan femminile

Carolina Morace potrebbe tornare sulla panchina del Milan calcio femminile. Nonostante un ottimo campionato sulla panchina rossonera era stata esonerata per i pessimi rapporti con il dirigente Leonardo che però, già in giornata, dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni perché in contrasto con la proprietà.
Quindi risalgono in maniera importante le quotazioni di Carolina Morace che era stata allontanata dopo una stagione più che positiva: terzo posto, a 4 punti dalla Fiorentina e 5 dalla Juventus e con due giocatrici in testa alla classifica marcatori.
Il Milan ringrazia Carolina per l’impegno e la serietà profusi nel corso della prima stagione rossonera“, era stato il comunicato, un po’ freddino, del club. Morace aveva poi scritto un lungo post sui social dove di fatto prendeva atto della situazione e con grande eleganza ringraziava il Milan. (LEGGI QUI)
Per il momento la società rossonera non ha ancora reso noto il nome di chi siederà sulla panchina della squadra femminile nella prossima stagione. Si era fatto il nome di Piovani che però ha rinnovato con il Sassuolo. Chissà che davvero non ci sia questo clamoroso ritorno.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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