Una storia incredibile. Una storia di amore, passione per lo sport e anche sofferenza. La calciatrice australiana Rhali Dobson, dopo aver realizzato il primo gol nel 2-1 finale del suo Melbourne City sul Perth Glory, è andata dalla bandierina del calcio d’angolo dove ad aspettarla c’era il suo fidanzato Matt che si è messo in ginocchio ha estratto l’anello chiedendole di sposarla.
Dopo il “sì”,  Rhali Dobson in lacrime è stata travolta dall’affetto delle compagne in un grande abbraccio di squadra. Anche perché, dietro alla favola di Matt e Rhali, c’è una storia molto più grande, che testimonia quanto i due siano uniti. La calciatrice, infatti, ha annunciato il ritiro al termine della stagione a soli 28 anni per stare accanto al futuro marito al quale è stato diagnosticato nel 2014 un tumore al cervello.
Matt aveva scoperto di essere malato dopo una crisi epilettica in campo. Era stato poi operato con successo, ora però deve affrontare un nuovo anno di chemioterapia. Avrà accanto la sua Rhali, che per lui ha lasciato il calcio: “Non mi sento pronta per andare in pensione, ma a volte la vita fa queste scelte per te. Questa cosa che sta succedendo con Matt è più grande del gioco. Sei mesi fa gli è stato diagnosticato il cancro al cervello, e dopo la prima operazione sembrava tutto passato. Durante un controllo hanno scoperto qualcosa che non andava bene, per cui si è sottoposto ad una seconda operazione”.”. E poi ancora: “Ero a casa con lui, ma 5 giorni dopo l’intervento mi ha rispedito in campo dicendomi che dovevo finire il mio lavoro. Ha iniziato la radioterapia che concluderà alla fine maggio, quindi partiranno i 12 mesi di chemioterapia. Lui è il mio mondo, non posso lasciarlo solo in questo momento della nostra vita. Mollare il calcio mi fa male, ma è un passo necessario per vivere al massimo la nuova vita con Matt”. Storie di calcio, storie di sport, storie di vita.