Calcio

Coronavirus/ Le calciatrici del Cittadella furiose: ” A Napoli trattate come appestate!”

Fonte: Lady Granata Cittadella

Il propagarsi del coronavirus sta creando problemi di ogni tipo. Anche relazionali. Le ragazze del Lady Granata Cittadella (serie B di calcio femminile) hanno vissuto una brutta esperienza a Napoli dove avrebbero dovuto giocare la gara di campionato.
L’amministrazione comunale di Casamarciano dove si trovava la squadra ha infatti deciso di non far giocare la partita e addirittura di non fa scendere il gruppo dal pullman. La squadra ospite arrivava dal Veneto, dalla provincia di Padova, proprio il luogo di uno dei focolai del coronavirus in Italia, di qui la decisione di non giocare.
Siamo incazzate nere, ci hanno trattato come delle deportate – spiega al Mattino Zeudi Doris, vice presidente e anima di Lady Granata – la squadra era partita alle 9 di sabato per affrontare la trasferta più lunga di tutta la stagione. Un viaggio senza intoppi, la sosta in autogrill e l’arrivo alle 18 al Rama Palace Hotel di Castelnuovo. Ieri mattina la sveglia, l’allenamento di risveglio muscolare e poi la sorpresa…”.
Le ragazze prendono il pullman per raggiungere il campo di gioco, ad attenderle ci sono la vice sindaco e l’assessore allo sport, poi arriveranno anche i Carabinieri. “Una situazione assurda, ci hanno trattato come degli untori e siamo rimasti fermi e chiuso dentro il bus”.
Il gruppo dopo le proteste, ha ottenuto di poter scendere dal pullman per poter usufruire quantomeno dei servizi igienici.
Impeccabile il comportamento delle ragazze della squadra di casa del Napoli, che si sono mostrate “solidali” con le venete, cercando fino all’ultimo un campo di riserva per giocare. Ma non è stato possibile. Il gruppo ha fatto ritorno a casa. Mestamente.
A volte la ragione dovrebbe prevalere sulle dinamiche che si vengono a creare a nostro avviso su falsi allarmismi, in ogni caso un grazie infinito per il trattamento ricevuto da tutta la dirigenza del Napoli Femminile in particolare al DG GIANNI D’Ingeo, staff e ragazze! Unica cosa vista oggi : un sano “ contagio “ di FAIR PLAY per il resto se ne discuterà nelle sedi opportune” tiene a precisare il vice presidente Feudi Doris.
Il club azzurro manifesta tutta la sua solidarietà al Cittadella, cui è legato da rapporti di cordiale amicizia. Il Cittadella si è infatti sobbarcato una lunga trasferta arrivando ieri in Campania e recandosi in ritiro. “Hanno giustamente prevalso motivi di sicurezza dettati da questa emergenza – ha commentato il presidente Carlino – ma la Federazione non aveva inserito questa gara tra quelle da rinviare e quindi ci aspettavamo anche noi che si sarebbe giocato. Probabilmente, una maggiore accortezza da parte di chi ha deciso “last minute” avrebbe potuto evitare che le ragazze venete arrivassero sin qui per poi scoprire di non poter disputare questa partita”.

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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