In questi giorni l’Italia è paralizzata. Paralizzata dalla paura del coronavirus e dai divieti imposti dal Governo per evitare che si propaghi ulteriormente.
In tanti hanno scritto alla nostra redazione per sapere cosa si può fare e cosa non si può fare per quanto riguarda le attività all’aria aperta. L’invito della Autorità è quello di restare a casa e quindi di fatto non fare sport neppure all’aperto ma è anche vero che l’ultimo provvedimento varato consente di effettuare attività motorie all’aperto, ma mantenendo le distanze di sicurezza. Quindi, per intenderci si può andare a correre da soli, ma non in gruppo. Lo stesso vale per la bicicletta o per gli sport di base che si possono effettuare all’aperto. Ma se l’autocertificazione è obbligatoria anche per chi esce a piedi, come è possibile che si possa andare a fare sport?
Così sul sito del Governo: «Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro».
Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute ha scritto così su Twitter: «Per chiarezza in tema di coronavirus e comportamenti: lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti».
Il capo della protezione civile Angelo Borrelli è stato invece molto tranciante invitando di fatto tutti a restare a casa evitando anche qualsiasi attività sportiva: «In caso di incidente è molto più difficile essere curati anche perché bisogna evitare in ogni modo di andare nelle strutture ospedaliere e nelle cliniche private».
Insomma la confusione resta tanta. Il buon senso alla fine dovrebbe avere la meglio anche se capiamo che una passeggiata all’aria aperta in totale sicurezza possa rappresentare uno sfogo importante in questo momento.

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo dove vuoi!