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“Corri per Michela”, la giovane donna uccisa dal marito. Domani a Firenze la corsa per ricordarla

Tutto pronto a Firenze per l’evento “Corri per Michela” in memoria della giovane donna che il 15 maggio 2016 fu uccisa dal marito Mattia Di Teodoro con 47 coltellate. Domani il via una corsa podistica non competitiva di 7 chilometri e una passeggiata ludico motoria di 5 km. La partenza di “Corri per Michela” sarà dal giardino Michela Noli, nei pressi di via Torcicoda nel quartiere 4 di Firenze.
Le preiscrizioni per le società e gli atleti singoli si ricevono via email a info@gsletorrifirenze.it entro le ore 9 del 12 maggio 2019. Sarà comunque possibile iscriversi anche la stessa mattina della corsa presso i gazebo. La corsa avrà SportDonna come media partner.
I proventi di “Corri per Michela” saranno interamente devoluti a Artemisia Centro Antiviolenza, un Centro Antiviolenza Fiorentino che offre assistenza gratuita a donne, bambine e bambini che hanno subito violenza.  Il centro riceve ben 1300 richieste di aiuto ogni anno.

Il 15 maggio 2016 Michela Noli fu assassinata dal marito che non si dava pace della fine della loro relazione. Un nuovo episodio del cosiddetto “femminicidio”. Michela lavorava all’Aeroporto di Firenze. Una ragazza di 31 anni come potrebbe essere tua figlia, tua sorella, te stessa. Per non dimenticare ma soprattutto per dare un luogo, un terreno dove seminare un futuro diverso è stato intitolato a Michela un giardino e per dare “gambe” e sostanza a questo progetto è stato deciso di incontrarsi e camminare e correre insieme in sua memoria e affinché certi episodi non accadano più“, scrivono gli organizzatori dell’iniziativa.

Un’immagine della passata edizione

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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