Desiree Carofiglio, 20 anni, è una delle ginnaste italiane più forti. Milanese di nascita, ma residente ora a Casarile, prima del blocco totale delle attività a causa del coronavirus era in uno stato di forma straordinario al punto che la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo sembrava un sogno alla portata. Dovrà provarci l’anno prossimo, ma non ha fretta.
In questa lunga chiacchierata con Sportdonna.it  la ragazza, tesserata con Le Fiamme Oro ma in prestito al Fanfulla, racconta i suoi esordi, i suoi primi successi e soprattutto i tanti sacrifici che ha fatto per arrivare così in alto.
La ginnastica è sempre stato uno degli sport più praticati tra le ragazzine, continua ad esserlo?
Ci sono molte giovani che ci seguono, fa piacere. Ogni tanto arrivano i loro messaggi che ti scrivono
che vogliono diventare come te e fa enormemente piacere. E’ una bella soddisfazione.
Quando hai iniziato a fare ginnastica?
Ho iniziato a fare subito questo sport, i miei genitori insegnano ginnastica artistica. E’ nata questa
passione ed ho continuato a praticarla. Ho iniziato a 4 anni in una palestra di Rozzano”


Quando hai capito che sarebbe diventato il tuo sport?
“Ho capito che poteva essere il mio sport verso i 13/14 anni.”
Quali caratteristiche deve avere una ginnasta?
Ci vuole grinta, tanta forza di volontà e tanta passione perchè deve piacere come sport.”
E’ vero che non devi essere troppo alta per fare la ginnasta?
“Sì perchè le parallele hanno un’altezza e devi passarci, se sei alta fai fatica e tocchi i tappeti. Io sono 1,52. Un tappo…”.

Sacrifici, tanti?
Tantissimi. Facciamo dalle 4 alle 6 ore al giorno in palestra. A 14 anni ho iniziato a fare un programma a Milano con doppi allenamenti durante il giorno. E poi c’è anche la scuola”.
Ti piace più corpo libero o volteggio?
“I corpo libero, ci sono la musica, le diagonali e posso esprimere me stessa,
coinvolgendo il pubblico.”
Cosa intendi per “coinvolgere i pubblico”?
Per coinvolgere il pubblico intendo che in un minuto e mezzo, con la musica, fai delle esecuzioni
acrobatiche ed artistiche con un mix di coreografia. Nell’insieme interagisci con il pubblico che ti
applaude mentre lo fai e ti emoziona. Il pubblico è fondamentale, diventi una cosa unica. E’ bellissimo.
Quando faccio l’esercizio a volte lo sento altre volte, no. Dipende da quanto sono concentrata.”
Qual è il tuo body preferito?
Quello blu che ho utilizzato durante la mia giornata degli assoluti nel 2019.”
Il tuo elemento preferito?
Alla trave:ribaltata senza, il salto avanti e flick e salto. Non ne ho uno in particolare.
Il flick è una rovesciata indietro saltando un pochino, invece il salto è il primo, ma senza le mani “.
Quale esercizio ti piace?
“Mi riesce sempre il nabieva, è un salto difficoltà G, uno dei più difficili alla parallela ed è uno dei miei
preferiti. Mi piace molto farlo.”
Quello che ti piace meno?
“Un esercizio che non mi piace , a volte, è il volteggio. Tra i 4 è quello che mi piace meno.”.
Quali gare avevi in programma prima dello stop?
“Ero stata convocata alla Coppa Del Mondo di Birghingam è stata una delusione, ma giusto così.”
Rinviare le Olimpiadi, scelta giusta?
“Fino a 15 gg fa, ho sperato si facessero, poi ho pensato giusto così. Quel periodo di incertezza è stato
difficile, non si riusciva a capire cosa stesse succedendo. Non potevamo allenarci. Si è fermato tutto
improvvisamente. Eravamo tutte titubanti. La chiusura delle Olimpiadi è stata una cosa giusta per tutti ed
anche per noi che dobbiamo recuperare la forma, devi lavorarci mesi e continuare con la testa
sull’obiettivo”
Secondo te, un anno in più ti sarà d’aiuto?
“Devo ancora strappare il pass per le Olimpiadi. Avrei potuto benissimo dire si ci sono e voglio farlo, però
un anno in più è utile, avremo più esperienza e fare ancora meglio. Un anno in più,alla fine, fa bene”.


In questi giorni di clausura forzata ti tieni allenata?
“Cerco di mantenere gli stessi orari in palestra. Faccio doppio e singolo allenamento a casa. La mattina cerco di fare addominali, corsa sul posto e la preparazione fisica. Non posso stare ferma. Faccio base di trave e tutti gli esercizi che mi vengono in mente. Cerco di stare il più impegnata possibile.”
Qual è stata la tua gara più bella quest’anno?
A febbraio ad Ancona avevo fatto una gara pulita, ero arrivata prima. Anche nella prima tappa (Firenze),
ho fatto gli stessi esercizi e sono riuscita ad ottenere il primo posto.


Due aggettivi per descriverti?
“Forte e testarda”
Un tuo pregio?
Sono testarda e quando una cosa me la metto in testa la faccio.”
Il tuo difetto?
“Essere timida”
In palestra cosa devi migliorare?
“Devo concentrarmi di più. Devo lavorare sulla testa, a volte.”
Qual è stata la tua gara più emozionante?
“Finale a Stoccarda dei Mondiali, quando abbiamo scoperto di aver vinto il bronzo è stata la gara più
emozionante.”

Ginnaste straniere preferite?
“Ultimamente un’americana Sunisa Lee. Poi Raisman,Biles, Mustafina che tutte le volte che guardi i loro esercizi vorresti farli con la loro eleganza.”
Ginnasta preferita?
“La Biles è un fenomeno, fa quasi impressione vederla dal vivo.”
Quali sono le nazioni più forti?
“Stati uniti, Russia, Cina e direi Francia.”
E l’Italia?”
“Sta abbastanza bene. Siamo riuscite ad arrivare terze allo scorso mondiale, ci facciamo valere”-

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